Unicredit, per continuare la spinta rialzista servono chiusure sopra le resistenze a 3,264 euro

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Ottimo avvio di giornata per Unicredit che grazie all’intonazione positiva delle piazze finanziarie del Vecchio Continente avanza di oltre 2 punti percentuali. Analogamente agli altri titoli del comparto finanziario quotati a Piazza Affari, anche le azioni dell’istituto di Piazza Cordusio nelle ultime settimane hanno generato molteplici segnali d’acquisto da un punto di vista prettamente tecnico. L’ultimo segnale long di medio periodo è stato generato lo scorso 16 agosto, giorno in cui sono capitolate le resistenze statiche di area 3,05/3,06 euro. Grazie all’allungo oltre i massimi dello scorso 2 luglio, l’azione ha così portato a termine una figura di analisi tecnica di matrice rialzista: si tratta del doppio minimo iniziato a costruire il 2 maggio. Perché la figura possa essere estesa al rialzo è tuttavia necessario che il titolo violi le resistenze statiche in essere nell’intervallo compreso tra i 3,238 e i 3,264 euro. La soglia indicata è stata lasciata in eredità dai numerosi massimi intraday registrati a cavallo tra il 10 e il 18 aprile. La solidità del livello in questione necessità dunque di una violazione confermata in chiusura. Il rischio, verificatosi ieri, è quello di seguire il trend ed entrare a mercato una volta che il titolo bypassa, solamente a livello intraday, la soglia resistenziale, rischiando tuttavia che eventuali ripiegamenti successivi nell’arco della stessa giornata portino a maturare una noiosa perdita potenziale già nelle prime fasi di ingresso.  In un contesto che vede il titolo sul daily chart beneficiare anche del sostegno offerto dalle medie mobili di breve/medio e lungo periodo, l’azione manterrà un’intonazione rialzista fino a quando le quotazioni stazioneranno sopra la trendline ascendente tracciata con i minimi del 25 luglio e del 3 agosto. In occasione del low intraday di ieri si è notato come il sostegno di detta linea di tendenza sia stato fondamentale. La rottura della trendline, al momento eccessivamente inclinata e dunque più rischiosa, non comprometterebbe il quadro grafico di Unicredit, tuttavia potrebbe favorire un veloce ritracciamento prima dell’inizio della nuova fase rialzista. L’azione potrebbe in tal senso spingersi verso area 2,90/3 euro, range dove si trovano sia i low intraday delle sedute tra il 9 e il 13 agosto e soglia dove ora si segnala il transito delle medie mobili. Solo discese a 2,85 euro segnerebbero invece il completamento del pull back tecnico delle resistenze dinamiche espresse dalla trendline discendente tracciata con i massimi decrescenti del 5 luglio e del 2 agosto. La linea di tendenza, violata al rialzo lo scorso 7 agosto, aveva di fatto dato il via all’allungo delle ultime sedute e con esso al completamento del doppio minimo menzionato sopra. Partendo da questi presupposti, eventuali strategie long di medio possono essere sviluppate a 2,986 euro. Con stop che si avrebbe in caso di nuove flessioni sotto i 2,77 euro, il primo target si avrebbe a 3,51 euro mentre il secondo a 3,71 euro.
 
Riccardo Designori


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