Ubi, la correzione potrebbe essere finita

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I ribassi di questi giorni in scia alla crisi libica hanno portato ad una generale correzione dei listini azionari del Vecchio Continente, Ftse Mib in testa. Le vendite hanno spinto molti titoli a compiere un deciso ritracciamento del movimento rialzista che aveva caratterizzato l’inizio del 2011, fornendo così la possibilità ai più coraggiosi di rientrare long a valori più bassi. Tra i titoli che sembrano aver portato a termine tale movimento vi è Ubi. Le azioni del gruppo bancario sono ormai prossime al pull back profondo della trendline di medio periodo tracciata con i top decrescenti del 29 luglio e del 25 ottobre. La trend in questione fu rotta con decisione al rialzo, dopo alcune sedute di lotta tra acquirenti e venditori, in occasione della seduta del 31 gennaio. In prossimità dei valori in cui transita la trendline discendente vi sono peraltro altri elementi che potrebbero favorire un nuovo allungo long del titolo: tra questi vanno menzionate la media mobile a 55 periodi del grafico daily attualmente transitante a 7,15 euro e quella a 200 sedute a 7,34 euro. A questo si aggiunge un’altra trendline, in questo caso ascendente, che negli ultimi mesi ha sempre avuto un ruolo importante nell’indirizzare i corsi azionari di Ubi sia in un’ottica rialzista che ribassista. Stiamo parlando dalla trend disegnata unendo i minimi crescenti del 7 giungo e i massimi del 9 dicembre. Partendo da queste considerazioni è dunque possibile entrare long a 7,22 euro. Con stop posizionato a 6,90 euro, i target individuati sono dapprima a 7,78 euro e successivamente a 8 euro.


Riccardo Designori


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