Tod’s, il quadro tecnico è sempre impostato al ribasso

Inviato da Redazione il Gio, 29/09/2011 - 11:20

Viaggia in fondo al listino del Ftse Mib Tod’s, al momento peggior titolo del principale paniere della Borsa milanese. Le azioni del gruppo marchigiano confermano così il loro momento di difficoltà. A due giorni dalla chiusura di settembre, il titolo si avvia ad archiviare il secondo mese consecutivo all’insegna dei ribassi. Proprio l’ultimo bimestre sembra aver segnato le prospettive rialziste di Tod’s. In particolar modo determinante è stata la rottura, visibile in modo chiaro e netto sul grafico mensile, della trendline ascendente tracciata con i minimi del gennaio 2009 e del luglio 2010. Considerando l’orizzonte temporale, l’indicazione segnala una possibile inversione del trend di medio/lungo termine. Anche spostando l’analisi su un timeframe più consono ad un’operatività di breve, ossia sul daily chart, si nota come l’impostazione tecnica di Tod’s sia impostata al ribasso da quando, lo scorso 5 agosto, le azioni sono scivolate sotto i supporti statici presenti in prossimità degli 81 euro. La violazione del livello menzionato ha infatti permesso il completamento di un doppio massimo avente come target i 63,75 euro. Sempre sul medesimo grafico si nota come dopo il classico pull back tecnico dei supporti a 81 euro, avvenuto ripetutamente a cavallo tra il 10 agosto e l’1 settembre, i corsi azionari hanno nuovamente intrapreso la discesa. Un nuovo segnale di vendita è stato generato il 23 settembre, seduta nel corso della quale il titolo ha violato al ribasso anche i supporti statici di breve rappresentati dal minimo del 13 settembre a 71,75 euro e del 22 agosto a 70,50 euro. Il rimbalzo di inizio settimana ha per ora portato al ritracciamento della rottura, con il titolo che il 27 settembre ha toccato un massimo intraday a 71,40 euro. Considerando l’impostazione di fondo di Tod’s è quindi possibile implementare o incrementare una strategia short, pur tenendo conto che i titoli potrebbero provare il rimbalzo tecnico più marcato vista la vicinanza con la solida area di supporto presente a 66,70 euro. Questa considerazione porta a fissare uno stop selettivo stretto. Partendo da questi presupposti, ecco che ingressi in vendita a 69,50 euro prevedono lo stop a 71,90 euro. I target sono invece posti rispettivamente a 65,75 euro e a 57,65 euro.

Riccardo Designori

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