Tenaris di fronte a importanti resistenze

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Con un rialzo del 2,45 per cento il titolo Tenaris si colloca in seconda posizione tra i migliori del Ftse Mib. Piazza Affari è invece poco variata in attesa delle prossime evoluzioni sulla questione del debito. A spingere Tenaris è il rialzo odierno del prezzo del petrolio e il positivo dato macroeconomico pubblicato in Cina. Nel mese di ottobre l’indice Pmi cinese è salito oltre le attese degli analisti a 51,1 punti contro il 49,9 della precedente rilevazione. Dato che tranquillizza sulla capacità del gigante asiatico di evitare un temuto “hard landing”. Dallo scorso 4 ottobre le azioni Tenaris sono salite del 27 per cento circa. Anche in questo caso un miglioramento dei dati macroeconomici negli Stati Uniti e, in minore misura, in Europa, ha contribuito a sostenere il rialzo. Tenaris si muove all’interno di un canale rialzista la cui base transita attualmente a 10,60 euro. Nei pressi si trovano anche la media mobile a 14 e quella a 100 giorni, impegnate in un incrocio al che darebbe sostegno all’ipotesi di ulteriori guadagni. Prima, tuttavia, Tenaris deve superare la resistenza di quota 11,36 euro, condizione che le permetterebbe di puntare, nel medio termine, ad un target finale a quota 13,55 euro. Sul fronte opposto, discese di Tenaris non provocheranno danni al quadro grafico fino a tenuta di quota 10,50 euro. Chi volesse sfruttare un’impostazione long potrebbe impostare ordini di ingresso a 10,90 euro ponendosi come obiettivi 11,36 in prima battuta e successivamente 11,75 e 12,10 euro con uno stop loss a 10,60.  


Alessandro Piu


(25/10/2011)


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