Telecom Italia: preoccupante eventuale chiusura sotto area 2.10 euro

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Ancora una seduta negativa a Piazza Affari per Telecom Italia attualmente scambiata a 2.11 euro, in flessione dello 0.66%.
L’analisi grafica mostra come il titolo si trovi in prossimità di un importante supporto statico che più volte negli ultimi mesi ha mostrato la propria validità.  L’eventuale discesa delle quotazioni sotto quota 2.10 euro confermata da rialzo volumetrico a fine giornata aggraverebbe ulteriormente l’outlook sul titolo favorendo un’estensione del movimento verso i minimi di metà maggio a 2.05 euro. Sotto tale valore segnaliamo l’importanza della returnline (linea tratteggiata verde) parallela alla trendline ribassista tracciabile dai massimi di fine luglio. Nel caso di ulteriori ribassi successivi target ribassisti in area 1.95, e poi a 1.90 ed infine in area 1.80 euro, in coincidenza dei minimi relativi dello scorso mese di marzo.
Al rialzo importante il recupero della resistenza statica in area 2.19-2.20 euro: sopra tali valori attendiamo il titolo al test della trendline ribassista attualmente in area 2.25 euro. Sopra tale resistenza dinamica probabile accelerazione verso 2.30 euro e poi a 2.35 euro, sui massimi di metà agosto. Oltre tale livello ricordiamo l’importanza della resistenza statica a 2.43 euro, in coincidenza dei massimi relativi di fine luglio.
L’analisi degli oscillatori conferma il momento particolarmente delicato del titolo: Rsi e Macd impostati al ribasso. Preoccupante il rialzo volumetrico che ha accompagnato la “long black candle” della vigilia.


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