Telecom Italia, linea diretta con il long

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L’ottimo recupero intrapreso dai minimi dello scorso 24 febbraio a 1,036 euro ha permesso un deciso miglioramento del quadro grafico di Telecom Italia. Le azioni dell’ex monopolista hanno tratto beneficio dalla pubblicazione dei dati relativi al bilancio 2010, tra cui di particolare rilievo hanno avuto il calo del livello di indebitamento e il contestuale aumento della cedola destinata agli azionisti. Dopo una lunga fase caratterizzata dalla costruzione di una tipica flag tra il 27 gennaio e il 24 febbraio, i titoli della compagnia guidata da Franco Bernabè hanno rotto gli indugi violando il 25 febbraio con un gap rialzista la trend ottenuta unendo i massimi decrescenti del 28 gennaio e 16 febbraio. Questo primo chiaro segnale long aveva gli ultimi due tasselli da sistemare prima di generate un ulteriore indicazione di acquisto, questa volta di medio periodo. Le prime resistenze erano di tipo statico e era rappresentato dai top del 26 e 27 gennaio a 1,088 euro, mentre le seconde, di tipo dinamico, erano individuate dal transito della trendline ribassista di medio periodo a 1,1145 euro. La trend in questione è stata disegnando unendo i massimi decrescenti del 16 aprile e del 3 novembre . L’allungo avvenuto tra venerdì e lunedì ha dunque permesso di allungare oltre tali livelli, agevolando in tal senso l’implementazione di una strategia rialzista. A livello operativo dunque è possibile entrare in acquisto all’altezza di 1,115 euro. Con stop collocato al cedimento di 1,03 euro, il primo target proposto è a 1,15 euro mentre il secondo, particolarmente interessante, è a 1,355 euro. Il secondo obiettivo della strategia è stato ottenuto estendendo al rialzo il doppio minimo disegnato sul grafico a cavallo tra l’aprile 2010 e ieri.


Riccardo Designori


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