Telecom Italia, le resistenze dinamiche di area 0,87 euro potrebbero interrompere il collegamento con il long

Inviato da Redazione il Gio, 13/09/2012 - 11:27

Le prime ore di contrattazione di oggi vedono il Ftse Mib segnare una flessione di oltre mezzo punto percentuale. In scia alla contrazione delle quotazioni del basket italiano, anche Telecom Italia paga dazio in Borsa e lascia sul terreno oltre 1 punto percentuale. Il titolo dell’ex monopolista è stato particolarmente brillante nelle ultime settimane, con una performance che tra i minimi dello scorso 26 luglio e i massimi di ieri è stata superiore ai 42 punti percentuali. A favorire tale ascesa vi sono stati, oltre al generale miglioramento dell’impostazione tecnica dei panieri azionari europei, diversi elementi grafici. In particolar modo il riferimento è all’incrocio dal basso verso l’alto sul daily chart delle medie mobili di breve/medio e lungo periodo verificatosi lo scorso 3 settembre e la violazione del giorno successivo delle resistenze dinamiche espresse dalla trendline discendente disegnata con i top del 2 luglio e del 17 agosto. Venerdì scorso, ossia il 7 settembre, a essere bypassate per la prima volta da metà maggio sono state le resistenze statiche poste nell’intorno dei 0,785 euro. Quest’ultima rottura rappresenta un’indicazione long di medio periodo, violazione che sembra certificare una generalizzata riduzione della percezione del rischio legata alla componente azionaria da parte degli investitori. Tuttavia nell’immediato il titolo potrebbe invertire nuovamente rotta e iniziare una veloce e naturale fase correttiva. A far propendere per questa evenienza è essenzialmente un fattore tecnico. La progressione degli ultimi giorni ha infatti portato il valore delle azioni in prossimità dei 0,87 euro, area ove attualmente transitano le resistenze dinamiche fornite dalla trendline ascendente di lungo termine tracciata con i minimi del 13 settembre 2011 e del 3 febbraio 2012. Detta linea di tendenza è stata violata al ribasso in occasione delle perdite accusate il 14 maggio e da allora il titolo non ne ha più recuperato il sostegno. Considerando anche la presenza delle resistenze statiche di area 0,8825/0,886 euro, eredità della serie di top intraday toccati a cavallo tra il 25 aprile e il 10 maggio 2012, ecco che una discesa utile quantomeno a portare a termine il classico pull back delle vecchie resistenze statiche di area 0,785 euro appare plausibile. Partendo da questi presupposti, chi volesse implementare una strategia short su Telecom Italia potrebbe valutare la vendita del titolo a 0,8515 euro. Con stop posto a 0,89 euro, il primo target si avrebbe a 0,7860 euro mentre il secondo a 0,7615 euro.

Riccardo Designori

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