Stm, la battaglia tra compratori e venditori è prossima alla sentenza

Inviato da Redazione il Mer, 03/10/2012 - 11:10

Arretra di circa mezzo punto percentuale dopo la prima ora di contrattazioni Stm, con il titolo del gruppo italo-francese che sottoperforma così le prestazioni del Ftse Mib. Negli ultimi giorni l’azione della società tecnologica hanno fatto emergere alcune indicazioni di vendita che in potenza possono essere sfruttate per l’implementazione di una strategia ribassista di breve. In direzione opposta va invece l’engulfing bullish lasciato in eredità dalla progressione maturata l’1 ottobre. Il pattern composto anche con la candela del 28 settembre infatti in genere ha una valenza tecnica rialzista. A far propendere per una visione short sul titolo ha contribuito fattivamente il comportamento di Borsa di ieri. Lo scorso 26 settembre l’azione aveva infatti violato al ribasso i supporti dinamici espressi dalla trendline ascendente tracciata con i low del 6 e dell’11 settembre. Nello stesso giorno l’azione aveva rotto al ribasso i supporti statici posti in prossimità dei 4,36 euro, livello lasciato in eredità dai low di inizio settembre. Fu proprio da quei valori che il titolo iniziò la cavalcata rialzista culminata con  i massimi di periodo del 17 settembre a 5,17 euro. I massimi intraday riportati a cavallo tra il 28 settembre e il 2 ottobre, nonostante appunto la formazione del già menzionato engulfing, hanno infatti rappresentato il classico pull back della rottura della trendline. Ad avvalorare la consistenza del pull back citato contribuisce anche la candela di indecisione lasciata dalla seduta di ieri: si tratta di una doji, avente peraltro massimo intraday posto esattamente sul valore di transito della linea di tendenza rialzista menzionata. In genere la violazione al ribasso del minimo di una simile candela rappresenta un interessante segnale di vendita. L’indicazione ribassista emersa sul daily chart negli ultimi giorni si avvale inoltre di un altro elemento tecnico che va nella medesima direzione: la chiusura del 26 settembre sotto i supporti statici posti a 4,36 euro ha infatti portato al completamento del doppio massimo in costruzione dal 3 agosto. L’estensione al ribasso di detta figura peraltro non comprometterebbe il quadro tecnico di medio, con il titolo che verrebbe infatti proiettato in area 3,65 euro, ossia sopra i minimi 2012 registrati a 3,622 euro il 18 maggio. Partendo da questi elementi, chi volesse implementare una strategia short su Stm potrebbe prendere in considerazione il posizionamento in vendita a 4,334 euro. Con stop posto a 4,50 euro, il primo target si avrebbe a 4,186 euro mentre il secondo a 3,97 euro.

Riccardo Designori

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