Stm, dopo la corsa di fine 2010 potrebbe scattare lo short

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Viaggia in marcato territorio negativo dopo la prima ora di contrattazione Stm. I titoli del gruppo guidato da Carlo Bozotti, reduci da un fine 2010 particolarmente brillante con i corsi passati dai minimi di 5,15 euro del 31 agosto ai 9,235 euro del 19 gennaio, sembrano vedere i propri scambi caratterizzati da una fase di distribuzione. Un primo segnale di debolezza in tal senso si era avuto con la rottura della trendline ascendente di breve tracciata con i minimi del 30 dicembre e del 10 gennaio. Come conseguenza gli investitori fecero arrivare le azioni in area 8,12 euro, livello ove si è completato il ritracciamento dei vecchi top dell’aprile 2010 rotti al rialzo in occasione della prima seduta borsistica del 2011. In tal senso il rimbalzo intrapreso da 8,12 euro è stato naturale e ha visto i titoli andare nuovamente a testare i massimi di periodo. A questo punto tuttavia, considerando anche che in prossimità di 9,20/9,30 euro vi sono delle resistenze statiche coriacee lasciate in eredità dai top fatti segnare nella prima decade di settembre 2008, le possibilità che le azioni del gruppo italo-francese intraprendano la strada del ribasso sono più che concrete. Un primo segnale di debolezza si è avuto con il cedimento della soglia psicologica dei 9 euro, tuttavia solo l’incrocio dall’alto verso il basso della media mobile a 14 periodi attualmente transitante a 8,8490 euro e ancor più la rottura di 8,80 euro confermerebbe la volontà ribassista del titolo. In base a tali considerazioni è dunque possibile posizionarsi short con la vendita allo scoperto di 8,98 euro. Con stop a 9,25 euro, i target dell’operatività sono dapprima a 8,71 euro e successivamente a 8,15 euro. 


Riccardo Designori


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