S&P/Mib alle prese con la barriera di area 35.000 punti

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La debacle dei listini continentali nelle prime sedute della scorsa ottava ha riportato l’indice S&P/Mib sui livelli dell’ottobre 2005. La discesa si è arrestata a quota 32.140, con l’indicatore Rsi in area di ipervenduto. La successiva reazione non è riuscita ad aver ragione di quota 34.880/35.000 punti. Sopra tale ultimo livello l’indice darebbe un segnale positivo e andrebbe a chiudere il gap ribassista lasciato aperto il 21 gennaio tra 35.704 e 35.406 con allunghi fino all’obiettivo 36.700. L’apertura di posizioni rialziste è consigliabile solo al superamento, sostenuto da volumi, si quest’area. L’elevata incertezza attualmente presente sui mercati non garantisce tuttavia che l’attacco ai 35.000 punti abbia successo. Tra l’altro, poco sopra tale livello transita la media mobile di breve periodo che ha recentemente contenuto le velleità dell’indice in un paio di occasioni. Possibile quindi che l’S&P/Mib rimanga intrappolato in una fase laterale tra 35.000 e 33.000/32.950 punti. La violazione di quest’ultima area darà viceversa un segnale negativo, confermato sulla caduta di quota 32.000 punti con prosecuzione della discesa fino a quota 31.000. In tal caso le posizioni corte in essere potrebbero essere incrementate mentre nuovi short potrebbero essere tentati sulla mancata rottura rialzista di area 35.000/34.880 punti. Consigliamo in tal caso di attendere il ritorno sotto 34.200.


Operatività: attendere rottura con volumi di area 35.000 punti per l’apertura di posizioni al rialzo. Stop loss su ritorno sotto 34.800. Short sotto 33.000 o, su mancata rottura di 35.000, al ritorno sotto 34.200 punti con stop losso a 34.500.


Alessandro Piu


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