Pirelli, il doppio minimo surriscalda le gomme della Bicocca

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Il rimbalzo odierno dei listini azionari vede tra i maggiori protagonisti, ad esclusione del comparto bancario pesantemente venduto nella prima decade di agosto, Pirelli. Le azioni del gruppo milanese hanno generato così un interessante segnale di acquisto con l’accelerazione oltre le resistenze statiche di breve poste a 5,72 euro. La progressione odierna, che fa seguito all’allungo messo a segno nel pomeriggio di ieri, ha infatti permesso di completare una tipica figura di inversione quale il doppio minimo. Disegnato a cavallo tra l’8 agosto e oggi, il pattern vede la propria strategicità incrementata anche da altre considerazioni di carattere tecnico. Dopo essere scivolato sotto i supporti statici di medio rappresentati dal minimo a 5,525 euro lo scorso 8 agosto e dopo essere stato pesantemente rigettato dalla soglia psicologica dei 5 euro, Pirelli ha avuto la forza per recuperare il livello di sostegno appena menzionato con la chiusura di ieri. Andando a osservare la banda di oscillazione del titolo negli ultimi mesi si nota come 5,525 euro rappresenti la parte bassa del trading range in cui l’azione è rimasta dall’ottobre 2010 a metà aprile 2011. La fuoriuscita al rialzo ha in seguito portato a toccare i massimi di 7,75 euro lo scorso 8 luglio. La parte superiore della banda è rappresentata da area 6,50 euro, valore ove ora sembra proiettato il movimento long partito ieri. Anche perché l’estensione completa del doppio minimo menzionato ha come target proprio i 6,52 euro. Partendo da queste considerazioni è dunque lecito posizionarsi in acquisto a 5,72 euro. Con stop al cedimento dei 5,10 euro, il primo target intermedio è posto a 6,24 euro mentre quello finale è a 6,50 euro.


Riccardo Designori


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