Oro, il pull back favorisce short di medio dai target particolarmente brillanti

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Le tensioni dei mercati finanziari emerse venerdì in scia al perdurare delle incertezze sul fronte europeo e in scia alle preoccupazioni emerse sul fronte macroeconomico dal rallentamento del mercato del lavoro americano hanno fatto sì che le quotazioni dell’oro mettessero a segno un consistente rialzo. L’allungo ha così favorito il completamento di una figura che nell’analisi tecnica ha una valenza prettamente rialzista: si tratta del doppio minimo portato a termine con la chiusura di giornata sopra le resistenze statiche poste a 1.599,34 dollari l’oncia e iniziato a costruire lo scorso 10 maggio. A questo punto il rimbalzo intrapreso dai minimi di periodo toccati lo scorso 16 maggio a 1.526,97 dollari sembra destinato a proseguire nel breve, con la possibilità per gli speculatori di valutare con favore l’implementazione di una strategia long nell’immediato volta a beneficiare della probabile prosecuzione rialzista delle quotazioni dell’oro. Nel medio e nel lungo termine tuttavia il rimbalzo in atto sembra poter offrire un punto di ingresso interessante per poter costruire una strategia ribassista di posizione. Il target al rialzo del doppio minimo ha infatti target in area 1.670 dollari l’oncia, livello ove le quotazioni del metallo pregiato porterebbero a termine il pull back profondo della trendline ascendente di lunghissimo periodo violata al ribasso in occasione delle perdite maturate l’8 maggio. Il riferimento è alla linea di tendenza tracciata con i minimi del 29 settembre 2009 e del 28 luglio 2010. La trendline in questione assume una valenza strategica in quanto aveva guidato l’ascesa del valore dell’oro lungo tutta la fase rialzista che ne ha contraddistinto il biennio 2010-2011. A riprova della strategicità del livello di supporto dinamico basta osservare il comportamento delle quotazioni in occasione del low registrato il 29 dicembre 2011: una volta giunto in corrispondenza dell’area di transito della trendline, l’oro ha fermato la discesa iniziata in precedenza e ripreso la corsa rialzista culminata successivamente con i top 2012 registrai il 29 febbraio a 1790,75 dollari l’oncia. Indicazioni negative giungono inoltre dall’analisi delle medie mobili, incrociate dall’alto verso il basso dallo scorso 13 marzo. Partendo da questi presupposti,long speculativi di breve potrebbero essere aperti a 1600 dollari. Con stop a 1.540 dollari, il primo target sarebbe a 1.634 dollari e il secondo a 1.670 dollari. Short di posizione possono essere invece implementati a 1.665 dollari. In questo secondo caso lo stop scatterebbe con un ritorno delle quotazioni del metallo prezioso sopra i 1.690 dollari mentre il primo obiettivo grafico si avrebbe a 1.565 dollari. Il secondo target, particolarmente distante dagli attuali prezzi proprio per il fatto che si tratta di una strategia di medio/lungo termine, si avrebbe invece a 1.310 dollari.


Riccardo Designori


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