Mediaset, sotto 8,20 nuovo test dei minimi di marzo

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Le voci di un possibile ingresso “senza comandare” come precisato dal fondatore Silvio Berlusconi, non aiutano Mediaset a risalire la china di Piazza Affari. Il titolo del gruppo televisivo fa segnare un calo dell’1,35% a 8,235 euro e sono oltre 4 i punti percentuali di discesa infilati da Mediaset a partire da giovedì scorso. Passati di mano 4,8 milioni di pezzi, cifra inferiore rispetto ai 7 milioni medi delle ultime trenta sedute. Appare in questo frangente importante, per il titolo del Biscione, riuscire a preservare in chiusura di seduta l’area 8,20 euro al di sotto della quale il titolo tornerebbe a scivolare verso quota 8, supporto sul quale l’azione ha fermato la discesa a marzo e alla cui rottura l’obiettivo successivo diventerebbe l’area dei 7,50 euro, minimi non più visti dall’estate 2003, con step intermedio a 7,70/75. Sul fronte rialzista sarebbe positivo il recupero di quota 8,40 ma solo una violazione decisa di 8,54 rilancerebbe il titolo verso i primi obiettivi a 8,70 e 8,80. Alessandro Piu.


 


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