Mediaset: rotta la trendline ribassista di lungo periodo

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Mediaset al comando di Piazza Affari questa mattina. La possibilità di un accordo in tempi brevi con Vivendi, ventilata dalla stampa nazionale, ha spianato la strada del rialzo al titolo, che oggi ha aperto in gap up andando ad aggiornare un nuovo massimo a un mese.

 

L’elemento di maggior rilievo è tuttavia il breakout della trendline ribassista di lungo periodo, che FinanzaOnline aveva ipotizzato nelle analisi dei giorni scorsi (http://www.finanzaonline.com/mercati/analisi-operativa/mediaset-prossimo-test-della-resistenza-dinamica-medio-lungo-periodo).

 

Questo elemento di matrice tecnica ha naturalmente ravvivato il quadro grafico del titolo, che peraltro questa mattina ha raggiunto anche i due target rialzisti che avevamo stimato. Tecnicamente ora il prezzo dell’azione si sta muovendo verso l’alto, in direzione dell’importante resistenza statica a 3,4 euro.

 

Nelle prossime sedute sarà importante verificare se il mercato andrà a confermare il movimento odierno. A tal proposito è interessante monitorare le evidenze rilevate attraverso l’analisi volumetrica e algoritmica.

 

Analisi dei volumi. L’andamento ribassista che ha interessato il titolo Mediaset durante tutto il corso del 2017 ha progressivamente perso il supporto dei volumi (Grafico). Solo a fine estete, quindi da settembre in poi, le contrattazioni sul titolo hanno riacquistato vigore e difatti nel mese di ottobre il prezzo delle azioni ha riacquistato una certa dose di volatilità portando ben due attacchi nel giro di un mese alla resistenza dinamica di lungo periodo.

La seduta odierna mostra volumi ben al di sopra della media degli ultimi 12 mesi, con oltre 13,7 milioni di pezzi scambiati rispetto ad una media inferiore a 10 milioni.

Considerato che ci troviamo ancora a metà seduta, i volumi potrebbero raggiungere quelli della seduta più movimentata dell’anno, ovvero quella del 10 ottobre scorso che ha visto passare di mano oltre 28,9 milioni di pezzi a fine seduta.

 

Analisi algoritmica. L’RSI ha accompagnato il movimento, portandosi in prossimità di area 70, e dunque dello stato di ipercomprato. Già a fine ottobre l’oscillatore segnalava divergenza rispetto al movimento ribassista di Mediaset.

Difatti, in corrispondenza del minimo annuale a 2,81 euro segnato il giorno 13 novembre l’RSI non ha parallelamente aggiornato nuovi minimi, mantenendosi al di sopra del livello del 5 ottobre (precedente minimo del titolo).  Tale divergenza è confermata anche dal MACD.

 

Conclusioni. L’insieme di questi elementi depone a favore di un cambio di sentiment sul titolo Mediaset. Per le prossime sedute bisogna però tenere in considerazione i seguenti elementi: la resistenza dinamica esercitata dalla media mobile a 200 periodi, la resistenza statica a 3,30 euro (oggi solo toccata ma non violata) e il successivo livello a 3,40 euro (upside potenziale rispetto alle attuali quotazioni del 4,7%).

 

Nel breve, non è da escludere l’ipotesi pullback, che rafforzerebbe il movimento odierno e rappresenterebbe il passaggio della trendline che unisce i top del 11 gennaio e 29 maggio 2017 da resistenza a supporto dinamico.

 


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