Leonardo: quadro tecnico debole, pesa violazione 10 euro

Leonardo mostra ancora debolezza in Borsa e dopo il tracollo di oltre il 20% del 10 novembre a seguito del taglio della guidance 2017 prosegue in discesa. Non vi sono …

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Analisi grafica: dopo il venerdì nero di Leonardo in Borsa (10 novembre 2017), con il titolo che in un solo giorno ha perso oltre il 21% a causa della pubblicazione dei risultati dei primi 9 mesi e taglio guidance 2017, le quotazioni hanno proseguito la strada del ribasso. Dinamica tra l’altro prevista da noi di Finanza Online nell’articolo del 10 novembre: bruciati tutti i guadagni YTD, si complica il quadro tecnico.

 

Leonardo infatti dal 10 novembre ha perso un ulteriore 11% passando da poco più di 11 euro agli attuali 9,8 euro della seduta odierna. Il titolo, dopo una fase laterale legata al supporto dato ai prezzi dall’area psicologica dei 10 euro, durata poco più di 1 mese, ha visto il break-out dei 10 euro in data 12 gennaio.

 

Rottura in realtà non accompagnata da volatilità, né dai volumi, che hanno cominciato a diminuire proprio all’indomani del su citato crollo. A questo punto se i prezzi dovessero proseguire al ribasso confermando dunque la rottura dei 10 euro, i primi supporti importanti sono collocati a 9,54 euro, livello recentemente testato, 9,27 euro e 9 euro. Al rialzo invece se Leonardo dovesse tornare sopra i 10 euro, le prime resistenze sono collocate in area 10,7 euro, 11 euro, dove troviamo anche un livello importante di Fibonacci (ritracciamento del 61,8%) e 11,5 euro.

Fonte: Bloomberg; Elaborazione: ufficio studi Finanza Online

Analisi volumetrica: dopo i forti volumi generati il 10 novembre, oltre i 20 milioni di pezzi scambiati, questi non hanno accompagnato il ribasso di Leonardo delle ultime settimane che oggi sono stati pari a poco più di 1 milione di pezzi passati di mano (vs circa 2,5 mln di pezzi degli ultimi 12 mesi). Elemento che potrebbe indicare un inizio di decelerazione dei corsi ribassisti, visto anche il calo della volatilità. Cosa che appare confermata anche dall’OBV in rallentamento.

 

Analisi algoritmica: Rsi è ancora in ipervenduto a mostrare la forza del movimento ribassista avviato il 10 novembre. L’oscillatore sembra segnalare quanto meno un rallentamento del trend discendente ma si ricorda che l’algoritmo quando segue movimenti così forti tende a oscillare anche per diverso tempo in iper-venduto o iper-comprato, mentre il prezzo magari prosegue lungo il trend delineato. Rsi dunque non sembra ancora dare segnali di indebolimento del trend ribassista. Il MACD evidenzia volatilità in calo lungo la discesa e le due medie mobili esponenziali hanno girato al rialzo.

 

Analisi settimanale: il grafico settimanale conferma il calo dei volumi lungo la discesa, mentre RSI e MACD rimangono ancora orientati al ribasso.

 

Conclusione: il grafico comincia a mostrare qualche segnale di rallentamento del trend ribassista anche se non vi sono ancora segnali di inversione. Un primo segnale positivo lo avremmo sul recupero e superamento di quota 10 euro. Movimento però che dovrà essere accompagnato anche da volumi e sviluppo di volatilità.


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