Intesa Sanpaolo tenta nuovi allunghi oltre 1,41

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Il comparto bancario si mette in luce in questo esordio di ottava, favorito dalla decisione di rivedere le regole di Basilea 3. Le banche avranno più tempo per adeguarsi alle norme che entreranno in vigore dall’1 gennaio 2015 al 60% e verranno gradualmente innalzate al 100% entro il primo gennaio 2019. Sono stati inoltre ampliati gli asset liquidi validi per calcolare i ratio richiesti dalle regole di Basilea 3. Tra i migliori anche il titolo Intesa Sanpaolo che, sebbene allontanatosi dai massimi di inizio giornata, conserva ancora un rialzo del 2,17% e si mantiene sopra i massimi del 7 settembre 2012 a 1,402 euro. Una chiusura di contrattazioni sopra il livello indicato confermerebbe l’impostazione grafica positiva del titolo che, dai minimi del 10 dicembre scorso, ha incamerato un rialzo di circa il 20%. Gli obiettivi successivi che Intesa Sanpaolo potrebbe porsi andrebbero in tal caso ricercati a quota 1,49 e 1,58 euro. Lo scenario descritto potrebbe entrare in crisi solo in seguito a ritorni delle quotazioni al di sotto di 1,33 euro. Posizioni al rialzo sul titolo bancario potrebbero essere aperte su arretramenti in caso di discese fino a 1,367 con ingresso a 1,41 e target 1,45, 1,49 e 1,58 euro mentre lo stop loss potrebbe essere posizionato su chiusure inferiori a 1,367.

(07/01/2012)


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