Intesa Sanpaolo, rifiata prima di correre di nuovo?

Inviato da Redazione il Ven, 06/08/2010 - 10:28


Sono ormai 8 sedute che Intesa Sanpaolo si è riportata con decisione sopra le vecchie resistenze di 2,50 euro. Non accadeva dal febbraio 2010. Tuttavia nonostante l’importante candela disegnata il 2 agosto con il top a 2,64 euro non sembra aver impresso la necessaria forza per spingere il titolo almeno verso 2,75 euro. Anzi in un paio di occasioni gli investitori hanno fatto un veloce test dei nuovi supporti a 2,50 euro. Indubbiamente il recente rally, partito dai minimi a 2,295 del 20 luglio, frena un po’ nuovi allunghi. In questo scenario potrebbe dunque risultare interessante, in termini di rischio/rendimento, tentare l’apertura di posizioni ribassiste: con punto di ingresso a 2,61 euro. Fissando lo stop sopra il massimo di periodo a 2,65, si potrebbe tentare di riportare le azioni in prossimità dei 2,44 euro. Il cedimento di 2,535 euro sarebbe un primo segnale favorevole a questa operatività: si verrebbe infatti a creare sul grafico a 30 minuti un doppio massimo avente come target 2,42 euro, molto vicino al gap up lasciato aperto lo scorso 23 luglio a 2,41 euro. A sostegno di questa tesi ribassista di breve periodo, nel medio invece la configurazione rimane impostata al rialzo, vi è anche la rottura della trend line rialzista ottenuta unendo i minimi crescenti del 22 luglio a 2,3025 e del 30 luglio a 2,505 euro. La trend in quest’ottica risulta ritracciata in occasione del massimo della seduta del 5 agosto a 2,6275 euro.


Riccardo Designori

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