Intesa Sanpaolo, medie mobili e engulfing bullish favoriscono il long

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Dopo i rialzi di ieri, anche la mattinata odierna a Piazza Affari è caratterizzata da rialzi generalizzati. L’ascesa dei titoli azionari del Ftse Mib è favorita dalla progressione del comparto bancario. All’interno di questo settore, Intesa Sanpaolo appare avere delle basi grafiche che potrebbero sostenere ulteriormente il recupero delle quotazioni. Nello specifico, l’allungo di ieri ha permesso all’azione di portare a termine un pattern che nell’analisi tecnica ha una valenza rialzista: si tratta dell’engulfing bullish costruito con le candele di venerdì 28 settembre e con quella di ieri. A dare seguito a questa indicazione rialzista è giunta la violazione, nel corso della mattinata, dei massimi delle due sedute menzionate. In prossimità di area 1,24 euro peraltro vi era un livello resistenziale di breve, eredità dei top intraday registrati dal 27 settembre in poi. In ottica rialzista, indicazioni positive sono giunte anche dall’incrocio, sul daily chart, delle medie mobili di medio e di lungo termine. Se queste ultime avevano contribuito ad arginare la pressione dei venditori in occasione dei ribassi maturati venerdì scorso, le medie mobili di medio erano invece state incrociate negativamente nell’ultima giornata di Borsa della passata ottava. La discesa intrapresa dai massimi di periodo a 1,402 euro registrati lo scorso 7 settembre ai minimi di ieri a 1,177 euro ha inoltre consentito al titolo di portare a termine il primo significativo test del cambio di stato delle vecchie resistenze statiche poste in area 1,17/1,18 euro. Se l’intero intervallo compreso tra 1,15 e 1,18 euro è ricco di livelli di supporto statico lasciato in eredità dai massimi di periodo toccati a cavallo tra la seconda decade di aprile e lo scorso 17 agosto, successivamente il titolo ruppe il livello e accelerò al rialzo fino a giungere ai già menzionati top del 7 settembre, vi è infine un’ultima indicazione grafica che sembra indirizzare verso l’opportunità di guardare con favore l’implementazione di una strategia long. Nella fattispecie il riferimento è alla violazione avvenuta fin dai primi scambi delle quotazioni odierne delle resistenze dinamiche espresse dalla trendline discendente tracciata con i massimi decrescenti del 14 e 25 settembre. Il pull back di questa violazione è avvenuto pochi minuti dopo l’inizio delle contrattazioni. Partendo da questi presupposti, chi volesse prendere in considerazione l’avvio di una strategia rialzista potrebbe posizionarsi in acquisto a 1,241 euro. Con stop stretto sotto i minimi di ieri, il primo target si avrebbe a 1,285 euro mentre il secondo a 1,358 euro.


Riccardo Designori


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