Intesa Sanpaolo guida il rimbalzo ma il quadro grafico rimane deficitario

Inviato da Redazione il Mer, 11/04/2012 - 11:56
Quotazione: INTESA S.PAOLO

Piazza Affari prende fiato dopo una serie di nove candele nere consecutive, trainata dal settore bancario, il più penalizzato delle passate sedute. A guidare il Ftse Mib è Intesa Sanpaolo che mette a segno un guadagno superiore al 5 per cento. Il titolo bancario, dai massimi relativi dello scorso 16 marzo ha perso oltre 28 punti percentuali (calcolati sui minimi della seduta della vigilia) e di candele nere ne ha infilate quindici nelle ultime sedici sedute. Con l’oscillatore Rsi in forte ipervenduto almeno un tentativo di rimbalzo era pronosticabile anche se il quadro grafico rimane decisamente debole dopo il deterioramento subito nell’ultimo mese. Nel corso di questo periodo, oltre ad aver travolto il supporto statico di quota 1,418 euro che garantiva uno scenario neutral-rialzista al titolo, Intesa Sanpaolo è tornato sotto alla trendline ribassista che dai massimi del 17 febbraio e del 22 luglio 2011 si trova attualmente a 1,207 euro e che era stata rotta al rialzo nell’ultima decade di gennaio. Proprio questa trendline è il livello sul quale il titolo si è riportato oggi per quello che per il momento non appare nulla di più che un pull-back tecnico. La reazione di Intesa potrebbe estendersi fino a 1,235, resistenza intermedia (ex-supporto), senza che ciò modifichi lo scenario. La discesa del titolo proietta infatti il primo target per Intesa Sanpaolo a 1,093 euro, minimi del 9 gennaio e successivamente 1,053 e 0,925 euro. A conferma della precarietà del quadro grafico è da segnalare anche l’incrocio al ribasso della media mobile a 14 giorni rispetto alle medie mobili a 55 e 100 giorni, tutte ben distanti dai livelli attuali di quotazione del titolo. Un primo segnale di stabilizzazione arriverebbe con il recupero, confermato in chiusura di seduta, di quota 1,235 euro. Su mancato recupero della trendline ribassista di lungo termine transitante a 1,207 possibile posizionamento short su ritorno sotto 1,19 con target 1,133 e successivamente 1,093 e 1,053. Stop loss su recupero di 1,235.

Alessandro Piu

(11/04/2012)

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