Impregilo, acquisti contrarian possono dare soddisfazioni nel lungo

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In attesa della partenza ufficiale della giornata borsistica, con i listini di Piazza Affari che a causa di problemi tecnici non sono ancora entrati in contrattazione, l’attenzione rimane focalizzata sulle vicende libiche. Tra i peggiori titoli di ieri, Impregilo vede concreti rischi di ridimensionamento del proprio portafoglio ordini con il cambio al vertice del Paese mediorientale. Il gruppo milanese in Livia è coinvolta in progetti di urbanizzazione, nella costruzione di una università e di una conference hall. Come capogruppo di un consorzio composto anche da Salini, Pizzarotti, Condotte e Cmc ha partecipato alla gara per la costruzione del primo dei tre lotti dell’autostrada litoranea libica vinto dal consorzio Saipem. Secondo alcuni analisti, la nazione magrebina rappresenta per il general contractor circa l’11% del portafoglio totale le commesse. Senza dimenticare uno dei business più importanti: la realizzazione della maxi autostrada da 1.700 chilometri finanziata dal governo italiano che dovrebbe attraversare il Paese da Est a Ovest. Il valore di questo progetto dovrebbe aggirarsi attorno ai 400-500 milioni di euro. Da un punto di vista operativo i ribassi di ieri hanno portato il titolo in prossimità dei supporti statici di area 2,325/2,35 euro. La candela della passata seduta si è inoltre appoggiata alla perfezione sulla trendline ascendente di breve termine tracciata con i minimi crescenti dell’11 e del 31 gennaio, periodo durante il quale si è assistito al forte rally che ha portato alla violazione dei 2,35 euro. Il valore appena indicato aveva ostacolato i rimbalzi delle azioni per tutta la seconda parte del 2010, da quando ad inizio maggio si era assistito ad un movimento ribassista culminato con il low del primo luglio a 1,754 euro. Nel periodo citato si è assistito ad una lunga fase di accumulazione e la chiusura di venerdì scorso sopra i 2,35 euro aveva permesso di completare un doppio minimo che favoriva così la prosecuzione del rimbalzo almeno verso le prime vere resistenze di area 2,60 euro. In base a tali indicazioni è dunque possibile implementare una strategia rialzista, nella consapevolezza che comunque le vicende libiche potrebbero modificare lo scenario di fondo. In caso di nuova flessione odierna è dunque possibile entrare long a 2,2475 euro. In questo caso lo stop si avrebbe sotto il minimo di 2,15 euro mentre i target proposti sono inizialmente individuati a 2,45 euro e successivamente a 2,60 euro.


Riccardo Designori


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