Generali, un nuovo test delle resistenze di area 13,60 euro è possibile

Inviato da Redazione il Ven, 04/11/2011 - 09:43

E’ di oltre un punto percentuale il progresso odierno di Generali a meno di un’ora dall’inizio delle contrattazioni. Il rimbalzo messo a segno negli ultimi due giorni dalle Borse ha consentito alle quotazioni del Leone di Trieste di arginare i ribassi intrapresi dai top dello scorso 28 ottobre a 13,70 euro e momentaneamente culminato con il minimo intraday toccato ieri a 12,11 euro. A favorire il recupero delle azioni anche alcuni elementi di carattere tecnico come il transito a 12,05 euro sul daily chart della media mobile a 55 periodi. Oltre a questo elemento, l’analisi del grafico settimanale fa risaltare come il low di ieri abbia di fatto sancito il completamento del pull back della trendline discendente di lungo periodo tracciata con i massimi delle ottave chiuse il 6 maggio e l’1 luglio. La linea di tendenza in questione fu bypassata al rialzo nella settimana chiusa il 21 ottobre scorso. Il rimbalzo di ieri ha inoltre permesso di completare un pattern, sporco, di stampo rialzista: si tratta dell’engulfing bullish. Anche nel caso di inversione del trend ascendente intrapreso dai minimi del 23 settembre, le possibilità di rivalutazione dei titoli di Generali nel breve periodo appaiono concrete. Se non altro perché nel corso della discesa intrapresa dai top del 28 ottobre le azioni hanno violato al ribasso la trendline ascendente di breve tracciata con i low del 3 e del 20 ottobre. Un pull back della rottura, con annesso il test delle coriacee resistenze statiche poste in area 13,60/13,70 euro, è un’evenienza concreta. Nel medio termine proprio la violazione al rialzo di detta area resistenziale diventa cruciale per sostenere i corsi borsistici del Leone di Trieste. Partendo dalle considerazioni sviluppate nell’analisi, acquisti a 12,65 euro hanno come primo target i 13,60 euro e stop sotto i minimi di ieri. Per chi volesse invece intraprendere una strategia di più ampio respiro, punto di ingresso e primo target rimangono i medesimi. Lo stop invece viene abbassato a 11,50 euro mentre si ha la possibilità di puntare a un secondo obiettivo operativo, con il target posto a 14,45 euro.

Riccardo Designori

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