Ftse Mib: prosegue la fase correttiva. Importante la tenuta dei 20.500 punti

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Fase complessa per l’indice Ftse Mib che, con il break dei 21.122 punti, prosegue nella fase di correzione avviata a maggio dal massimo ytd in area 24.500 punti. Infatti la fase impulsiva che sembrava aver impostato l’indice sul minimo relativo del 27 giugno è stata totalmente annullata dal break sopra citato. Il che significa che siamo ancora in piena correzione.

 

Correzione però che potrebbe non essere lontana dalla fine. Il target più importante infatti sembra essere quello dei 20.500 punti, da cui ormai non siamo molto distanti. Che la correzione abbia rallentato lo si vede sia sui prezzi che sugli oscillatori. L’indice infatti, dopo il minimo del 29 maggio è andato in laterale per diversi mesi prima di proseguire al ribasso, mostrando però, almeno per ora, momentum non così forte al ribasso. RSI non mostra però neanche divergenza positiva poiché l’oscillatore non è tornato ancora in ipervenduto, avendo dunque ancora spazio per scendere. Certo si nota che i ribassi dei giorni scorsi non hanno avuto in termini di momentum molta forza.

 

I volumi rimangono piuttosto bassi e non danno grandi indicazioni al riguardo. Tra l’altro facciamo notare che i volumi medi di giugno e di luglio di quest’anno, sono stati rispettivamente di 472,9 milioni e 335,5 milioni di pezzi, molto bassi come sempre accade nel periodo estivo ma non solo. Sono stati circa la metà rispetto alla media degli ultimi 10 anni nei rispettivi mesi. Il che rende più sensibile l’indice italiano a movimenti repentini dettati da speculazione e notizie negative, come per esempio quelle provenienti dalla Turchia.

 

Difficile in questa fase dunque fare previsioni anche perché il mercato da inizio anno non ha preso una direzione ben precisa ed anzi ha avviato una fase irrazionale che ben si evince da un’analisi grafica. Infatti, proprio da inizio anno, il Ftse Mib ha messo a segno massimi crescenti e contemporaneamente minimi decrescenti, quasi a formare un megafono. È dunque un mercato fortemente emotivo.

 

Quello che possiamo fare però è individuare dei livelli che se infranti daranno dei segnali interessanti. Al ribasso il supporto da monitorare, come abbiamo detto, è quello dei 20.500 punti. Il break di tale livello complicherebbe il quadro tecnico dell’indice e aprirebbe le porte verso 20.000 e 19.780 punti, dove passa il 50% del ritracciamento di Fibonacci di tutto l’up trend avviato a giugno del 2016. Al rialzo invece, un primo segnale positivo lo avremmo sopra 21.122 punti, anche se, per avere conferme di forza bisognerà aspettare il recupero dei 22.500 punti, mettendo nel mirino così 23.000 e 23.500 punti.


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