Ftse Mib, l’allungo di ieri conferma la forza del momento

Inviato da Redazione il Gio, 02/02/2012 - 11:25
Quotazione: FTSE MIB

E’ di circa mezzo punto percentuale la flessione attuale del Ftse Mib dopo le prime due ore di contrattazione. Le vendite che stanno caratterizzando al momento l’andamento borsistico del principale paniere di Piazza Affari non appaiono destabilizzanti per l’impostazione tecnica dell’indice. Proprio ieri infatti il Ftse Mib ha trovato la forza per chiudere la seduta di contrattazioni oltre le resistenze statiche poste a 16.190 punti, confermando così la solidità del recupero avviato dai minimi dello scorso 9 gennaio a 14.370 punti. Nell’ultimo mese sono state numerosi i segnali grafici improntati al rialzo generati dal paniere. Se l’ultimo è stato quello emerso ieri e già menzionato, in precedenza si era assistito alla violazione delle resistenze dinamiche espresse dalla trendline discendente di lungo periodo tracciata con i massimi decrescenti del 2 maggio e del 7 luglio 2011. Se la violazione citata è stata accompagnata dall’incrocio dal basso verso l’alto sul daily chart delle medie mobili di breve/medio e lungo periodo, la progressione che ha caratterizzato la seduta dello scorso 23 gennaio ha consentito al Ftse Mib di rompere al rialzo le coriacee resistenze statiche poste a 15.675 punti. Era dall’8 dicembre che l’indice non riusciva a superare il livello in questione. Nell’arco temporale preso in considerazione, ossia tra l’8 dicembre e il 23 gennaio, le quotazioni dell’indice oltrepassando le resistenze a 15.675 punti hanno così completato una tipica figura tecnica rialzista quale il doppio minimo. L’accelerazione di ieri oltre i 16.150 punti di fatto ha permesso al paniere di uscire dalla lunga fase di congestione che ne caratterizzava l’andamento dal 31 ottobre, spianando così la strada all’indice per un ritorno verso il top a 17.050 punti lasciato in eredità dal massimo intraday del 28 ottobre. Partendo da questi presupposti è quindi possibile sfruttare eventuali ritracciamenti e pull back delle vecchie resistenze statiche per ingressi in acquisto a 16.100 punti. Con stop posizionato al cedimento dei 15.500 punti, ossia sotto il minimo del 20 gennaio toccato a 15.529 punti, il primo target è a 17.000 punti mentre il secondo è a 17.780 punti.

Riccardo Designori

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