Ftse Mib, fallito tentativo di avvicinamento a 15.000

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La prima parte della mattinata è trascorsa all’insegna della volatilità per l’indice Ftse Mib. Il principale indicatore di Piazza Affari ha aperto nei pressi della linea di parità per poi accelerare fino a 14.779 punti, con un rialzo di oltre 1 punto percentuale. Ora il Ftse Mib è tornato sui suoi passi e naviga poco sotto l’apertura. Il guadagno iniziale si è fermato nei pressi del prolungamento della trendline rialzista che origina nei minimi del 23 settembre e del 25 novembre, rotta al ribasso il 18 aprile. Può essere considerato, pertanto, un primo fallito test sulla bontà della reazione mostrata dall’indice nelle ultime due sedute. Una riconquista della trendline citata, infatti, contribuirebbe a stabilizzare lo scenario di breve termine del Ftse Mib. Bisognerebbe per contro attendere una chiusura di seduta sopra 15.000 per avere un primo segnale di forza dal quale potrebbero derivare tentativi di allungo verso 15.500 punti (nei pressi transita anche la media mobile a 55 giorni) e 16.145/55 punti, traguardo attualmente prematuro da pronosticare. Pur avendo fallito il test a 14.820 (dove transita la trendline descritta) il Ftse mib non ha compromesso il segnale di fiducia nato con il rimablzo delle sedute di martedì e mercoledì. Attenzione, tuttavia, a ritorni sotto quota 14.500. In tal caso la pressione sull’indice tornerebbe a farsi elevata e in grado di riportare le quotazioni a 14.250 in prima battuta e 14.000 (soglia psicologica) e 13.830 successivamente. Per un’operatività stretta possibile sfruttare una rottura al ribasso di 14.500 inserendosi short a 14.490 con gli obiettivi indicati. Lo stop loss potrebbe essere fissato a recupero di 14.620 punti.


Alessandro Piu


(26/4/2012)


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