Finmeccanica, sotto 9,71 euro nuove vendite in arrivo

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Dopo un rapido test in apertura delle più immediate resistenze di area 9,90 euro, mette la retromarcia Finmeccanica. Le azioni del gruppo della difesa dopo una violenta progressione che le ha permesso di balzare dagli 8,4850 euro dello scorso 11 gennaio e arrivata a segnare un top di periodo a 9,915 euro il 21 gennaio, con un rialzo di oltre il 16% in sole 9 giornate di Borsa. Considerando l’angolazione della trendline di breve, costruita con i minimi crescenti dell’11 e 14 gennaio, e le resistenze appena testate una correzione di breve è molto probabile. Se infatti i titoli dovessero accelerare oltre i top di 10,10 euro dello scorso primo novembre, il quadro grafico vedrebbe il completamento di una nuova figura rialzista denominata doppio minimo. Mentre guardando il chart settimanale si nota come Finmeccanica ha violato la trendline di lungo periodo disegnata con i massimi decrescenti del 9 ottobre 2009 e de3l 5 novembre 2010 si hanno indicazioni positive per il trend di medio periodo, nel breve la correzione prenderebbe consistenza con il cedimento del supporto statico di 9,71 euro. Il movimento, che permetterebbe di scaricare gli indicatori e di favorire una nuova fase di accumulo, avrebbe in tal senso un primo target in prossimità di 9,50 euro. L’obiettivo dell’operatività è stato ricavato dall’analisi dei livelli statici e considerando che in occasione della seduta del 25 gennaio il mercato stoppo i ribassi a 9,46 euro, livello che già in passato aveva svolto un ruolo di spartiacque per i corsi di Finmeccanica. La vendita a mercato di 9,71 euro, con stop posizionato sopra i top di periodo a 9,95 euro, ha come secondo obiettivo un nuovo test della soglia psicologica di 9 euro. Tale prezzo lo si ottiene estendendo al ribassso il doppio massimo che con il cedimento di 9,71 euro si completerebbe sul grafico a 30 minuti. Le azioni avrebbero inoltre da affrontare i supporti mobili presenti in tale area e rappresentati dalla media mobile a 55 e 200 sedute. Ora le due scale transitano a 8,90 euro, molto vicine al 61,8% di Fibonacci calcolato sul movimento al rialzo seguito alla fase di congestione che ha caratterizzato i corsi tra il 7 dicembre e il 10 gennaio.


Riccardo Designori


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