Fiat, in vista dei risultati 2011 decelera in Borsa

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Inizio di giornata caratterizzato dagli acquisti per Fiat che sfrutta così la generale buona intonazione delle Borse del Vecchio Continente. Le azioni del Lingotto potrebbero essere caratterizzate dalla volatilità nel corso delle prossime sedute in scia alla diffusione, domani, dei risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2011. Nonostante il recente allungo intrapreso dai minimi dello scorso 20 dicembre in area 3,30 euro, le azioni sembrano essere giunte ad un bivio: la violazione dei recenti top intraday, toccati a 4,732 euro il 26 gennaio, consentirebbe al titolo di proseguire la marcia rialzista verso i 5,23 euro segnati il 27 ottobre, la tenuta delle resistenze dinamiche espresse dalla trendline ascendente tracciata con i minimi del 13 settembre e del 4 ottobre favorirebbe invece una nuova gamba ribassista. La linea di tendenza menzionata, rotta al ribasso lo scorso 18 novembre, ha già dimostrato la propria solidità in occasione dei top del 5 di dicembre. In quell’occasione con il massimo a 4,156 euro fu completato il primo pull back. Il secondo pull back al momento appare quello avvenuto il 26 gennaio con il massimo già citato a 4,732 euro. Pur evidenziando come le medie mobili di breve/medio e lungo termine siano incrociate positivamente e che le azioni si mantengono sopra i supporti dinamici espressi dalla trendline ascendente di breve tracciata con i minimi del 29 dicembre e del 9 gennaio, la conformazione della candela di vendita del 27 gennaio e ancor più i volumi che hanno caratterizzato detta seduta di contrattazione sembrano essere due elementi grafici che uniti alla constatazione del transito in area 4,80 delle resistenze dinamiche citate ad inizio analisi fanno propendere la visione ribassista per Fiat. Questo nonostante il doppio minimo costruito a cavallo tra il 16 dicembre e il 16 gennaio non sia ancora stato completamente esteso al rialzo. In quest’ottica va evidenziato come fatta eccezione per i low intraday del 17 e 18 gennaio, le azioni del Lingotto non hanno mai effettuato il test delle vecchie resistenze statiche poste in area 4,15/4,155 euro. Si sarebbe trattato del più classico pull back dopo una violazione significativa di un livello strategico. Partendo dalle considerazioni sviluppate nel corso dell’analisi, ingressi in vendita a 4,62 euro prevedono lo stop alla strategia a 4,80 euro mentre hanno primo target a 4,31 euro e secondo a 4,06 euro.


Riccardo Designori


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