Fiat, il titolo rischia il testa coda con la violazione dei supporti dinamici di area 4,47 euro

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Debole in Borsa oggi Fiat, con il titolo che viaggia al momento in controtendenza rispetto al Ftse Mib. Le azioni del Lingotto nell’ultimo periodo sembrano aver accusato un peggioramento del quadro grafico dopo la lunga corsa intrapresa dai minimi di dicembre. A far propendere verso una visione negativa sul titolo vi sono diversi elementi grafici. Se la tenuta dei supporti dinamici espressi dalla trendline ascendente di breve tracciata con i low dell’1 e del 7 marzo in occasione dei minimi del 23 e del 26 marzo sembrava aver gettato le basi per una ripartenza del titolo dopo la discesa patita dai massimi del 14 marzo a 4,908 euro, la doji lasciata in eredità dalla seduta di ieri ha dato un’ulteriore conferma delle recenti difficoltà borsistiche di Fiat. La candela menzionata ha infatti un significato di indecisione per l’analisi tecnica e spesso segnala un’inversione di tendenza rispetto al movimento antecedente.  Anche la difficoltà a superare le resistenze statiche di area 4,90 euro mostrate lo scorso 14 marzo, livello che già l’1 e 22 febbraio aveva ostacolato le velleità rialziste dell’azione, è un altro elemento che va in questa direzione. A questo si deve aggiungere che lo scorso 14 febbraio il titolo ha violato al ribasso la trendline ascendente tracciata con i minimi del 29 dicembre e del 16 gennaio. Da allora il titolo non è più stato in grado di recuperare la violazione, con la serie di massimi registrati fino al 22 febbraio che hanno sempre rappresentato il classico pull back profondo dei vecchi supporti. Da segnalare inoltre come la linea di tendenza in questione rappresentasse la parte inferiore del cuneo rialzista all’interno del quale Fiat scambiava dal 17 novembre. La linea superiore della figura è stata ottenuta con i minimi del 13 settembre e del 4 ottobre. Se a questo si aggiunge che la media mobile di breve è già stata incrociata negativamente dall’alto verso il basso, ecco che le prospettive per il titolo non appaiono rosee. In attesa della conferma delle indicazioni ribassiste che si avrebbe con il cedimento della trendline ascendente di breve menzionata ad inizio analisi, chi volesse implementare una strategia short potrebbe valutare la vendita del titolo a 4,58 euro, ossia in corrispondenza dei minimi intraday della seduta di ieri. Con stop posto a 4,95 euro, il primo target individuato è a 4,30 euro mentre il secondo è a 3,845 euro.


Riccardo Designori


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