Exor, avvio rialzista poco convincente dopo i segnali negativi di ieri

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L’avvio rialzista di Exor nella seduta odierna non cancella il segnale ribassista della sessione di mezza ottava, segnata da un ribasso superiore al 3%. Uno scivolone che ha causato la violazione di diversi livelli significativi e che conferma uno scenario in via di deterioramento. Dai massimi relativi dello scorso 11 maggio, Exor è inserito in un canale ribassista la cui parte alta si trova a transitare poco sopra quota 23 euro mentre la base passa a 21,35, livello che si configura come possibile target ribassista. Segnali poco confortanti per il quadro grafico dell’azione sono giunti anche dall’incrocio al ribasso della media mobile a 14 giorni su quella a 55 periodi, poco sotto quota 23 euro, e dalla caduta della trendline rialzista ottenibile con l’unione dei minimi relativi di metà aprile e del 23 maggio 2011. Una trendline che prima di tali date aveva funzionato sia come supporto che come resistenza in diverse occasioni. Per sfruttare un’operatività short possono essere considerati eventuali rimbalzi fino a 22,47 euro con target a 21,70 e 21 euro e posizionando uno stop loss a 22,90. Alternativamente, per un’opeeratività più stretta, possibile entrare su rottura dei 22 euro sempre con target 21,7 e 21 euro ma stavolta con uno stop loss ravvicinato su recuepero di 22,47.


Alessandro Piu


09/06/2011


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