Euro/dollaro, sotto la soglia di 1,35 lo short si fa più deciso

Inviato da Redazione il Lun, 14/02/2011 - 11:20

La settimana borsistica dei cambi è caratterizzata in queste prime ore di contrattazione da una nuova flessione della valuta del Vecchio Continente nei confronti della moneta unica statunitense. Dopo aver provato già nel corso di venerdì scorso a violare l’importante area di supporto compresa tra 1,35 e 1,3510, l’euro questa mattina ha rotto gli indugi scivolando sotto tale soglia. Gli investitori globali sembrano dunque voler proseguire la correzione in atto da ormai tre sedute, sostenuti in questa visione dalle incertezze generate dal toto nomine circa il prossimo sostituto di Trichet che dovrà essere nominato nel prossimo mese di ottobre. Una nomina non di matrice tedesca allontanerebbe infatti le prospettive di rialzo dei tassi di interesse prima della Fed. Ritornando con una visione prettamente operativa, nel corso di questa prima parte del 2011 il cross ha tracciato un doppio top compreso tra 1,35 e i massimi di periodo a 1,3861 toccati lo scorso 2 febbraio. Tale prezzo ha rappresentato anche il pull back della trendline ascendente di medio periodo tracciata con i minimi del 7 giugno e del 13 settembre, violata al ribasso il 26 novembre in piena bufera irlandese. Partendo da questi presupposti è dunque possibile implementare una strategia ribassista nei confronti dell’Euro che sfrutti la forza del trend. Vendite di 1,35, con stop a 1,3570, hanno dunque come primo target il pull back della trendline ribassista violata all’insù in occasione della seduta del 19 gennaio e attualmente transitante in prossimità di 1,33. Il secondo target è invece collocato più in basso, in corrispondenza dei minimi di 1,3250. Da evidenziare peraltro che la completa estensione del doppio massimo si completerebbe a 1,3157.

Riccardo Designori

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