Euro/dollaro, sotto 1,32 con decisione dopo i dati macroeconomici

Inviato da Redazione il Mer, 02/05/2012 - 11:26

E’ possibile che a qualche ministro delle Finanze, tra quelli riuniti a Bruxelles per l’Ecofin straordinario sull’adozione dei principi patrimoniali di Basilea III per il settore bancario, sia scappata una risatina tra i denti. Il tasso di disoccupazione dell’infallibile Germania è rimasto stabile ad aprile al 6,8 per cento ma in compenso è stato ritoccata al rialzo la rilevazione del mese precedente, a 6,8% da 6,7%. Le previsioni di consensus stimavano inoltre il tasso di disoccupazione al 6,7%. Sempre in Germania la lettura finale dell’indice Pmi manifatturiero di aprile ha evidenziato un calo a 46,2 da 46,3 della stima flash, ai minimi dal luglio 2009. Naturalmente poca cosa rispetto alle rilevazioni macroeconomiche più deprimenti di altre nazioni europee. Tuttavia la possibilità che la crisi economica dia qualche pizzicotto anche alla Germania potrebbe intaccare le rigidità mostrate dal Paese fino ad ora. Per ora il principio del “mal comune mezzo gaudio” ha avuto riflessi solo sul cambio euro/dollaro, sbilanciato al ribasso dal contrasto tra i dati positivi arrivati da Oltreoceano (Ism manifatturiero di aprile ai massimi da giugno 2011) e quelli negativi in uscita nel Vecchio continente. La valuta unica segna così un arretramento superiore al mezzo punto percentuale rispetto al fixing di ieri, scendendo abbondantemente oltre gli 1,32. Il movimento ha causato la rottura al ribasso della trendline rialzista di breve termine risalente dai minimi di metà marzo, nonché delle medie mobili a 14 e 55 giorni appaiate in area 1,3190. Su caduta di 1,3155, minimi della seduta del 27 aprile, la destinazione dell’euro/dollaro potrebbe essere la soglia degli 1,31 come livello intermedio sulla strada per 1,3056 e 1,2990/1,30. Uno scenario che per essere allontanato necessiterà di un recupero dell’euro nei confronti del dollaro fin sopra 1,3245. In un’ottica ribassista, recuperi fino a 1,318 potrebbero essere sfruttati per ingressi al ribasso sull’euro con i target indicati. Lo stop loss andrebbe posto su recupero di 1,3245.

Alessandro Piu

(02/05/2012)

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