Euro/dollaro, il ribasso della divisa europea sembra destinato a proseguire

Inviato da Redazione il Gio, 22/12/2011 - 08:48

A prescindere dal possibile taglio della tripla A statunitense ventilata da Fitch, il ripiegamento messo a segno ieri dall’euro nei confronti del dollaro Usa sembra aver gettato le basi per una nuova gamba ribassista della divisa del Vecchio Continente. Questo almeno considerando la sola impostazione tecnica. Il massimo intraday toccato a 1,320, in scia all’annuncio che la Bce aveva collocato 489,191 miliardi di euro nell'operazione di finanziamento pronti contro termine a 3 anni volta a garantire all’intero sistema bancario una salutare boccata d’ossigeno dal punto di vista della liquidità, ha infatti rappresentato il classico pull back tecnico della trendline tracciata con i minimi crescenti del 10 gennaio e del 4 ottobre. La linea di tendenza in questione era capitolata lo scorso 13 dicembre e aveva rappresentato l’ennesimo segnale di vendita generato nel corso degli ultimi mesi dall’euro. Da evidenziare peraltro come la momentanea accelerazione di ieri abbia consentito il pull back anche dei supporti statici posti a 1,3212, minimo del 25 novembre. A questo punto, considerando inoltre che sul daily chart le medie di breve/medio/lungo termine sono state tutte incrociate negativamente dall’alto verso il basso dallo scorso 1 novembre, le possibilità che le quotazioni della moneta europea si spingano almeno sui minimi dell’1 ottobre sono un’evenienza plausibile. Partendo da tali considerazioni, ingressi in vendita in caso di ritorni a 1,3130 permetterebbero di mettere nel mirino un primo target intermedio a 1,2867, ossia il low dell’1 ottobre, e successivamente il target sarebbe posto a 1,2610, area di supporto lasciata in eredità dalla serie di minimi lasciati in eredità dalle sedute di fine agosto. Lo stop si avrebbe invece con accelerazioni oltre 1,3245.

Riccardo Designori

Ricevi ogni giorno via email la newsletter sulle analisi Dax, Ftse Mib, Eutostoxx50.
ISCRIVITI ORA GRATUITAMENTE!!

COMMENTA LA NOTIZIA