Euro/dollaro, allunga il passo long in vista del rialzo di domani

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L’appuntamento ufficiale è per domani, giorno in cui la Bce comunicherà la propria decisione relativa al livello dei tassi di interesse, gli investitori si stanno già portando avanti spingendo il cross cui massimi degli ultimi 14 mesi e dunque violando le importanti resistenze statiche a 1,4282 ereditate dai top dell’11 aprile 2010. Nell’ultimo anno sono stati peraltro molti i fattori che hanno influenzato il cambio, favorendone in questo modo la volatilità. La rottura rialzista odierna è molto interessante da un punto di vista grafico, anche se per avere una conferma in tal senso sarebbe più corretto aspettare un livello di quotazioni superiore a 1,4282 a fine giornata. Tuttavia sono diversi gli elementi grafici che in questo momento sostengono la strategia long, senza trascurare quelli di carattere fondamentale come possono essere quelli legati all’indebitamento Usa e ai rischi inflattivi generati dall’attuazione del QE2. Concentrandosi esclusivamente sulla componente di analisi tecnica, la prima cosa che salta all’occhio è che l’euro nel corso di questa prima parte di 2011 vede le proprie quotazioni guidate da una trendline ascendente tracciata con i minimi del 10 gennaio e dell’11 marzo: fino a quando il cross si manterrà sopra detta trend l’indicazione di acquisto non avrà esitazioni. Nell’ultimo periodo peraltro l’euro ha visto un’altra importante rottura rialzista, quale la violazione dal basso verso l’alto della trendline discendente di lungo periodo tracciata con i top decrescenti del 3 dicembre 2009 e dell’11 aprile 2010. Fu con l’allungo dello scorso 17 marzo che furono tolti gli indugi favorendo l’allungo verso le resistenze statiche di 1,4282. L’accelerazione odierna ha fatto si che il cross completasse un doppio minimo di particolare ampiezza: basti pensare che il neckpoint è a 1,4282 e il minimo più profondo si trova a 1,1876. La figura tipicamente long avrebbe come target in caso di completa estensione a 1,6688: considerando che si tratterebbe di valori mai raggiunti prima dal cambio e che vi sono di mezzo importanti livelli resistenziali, al momento appare difficile che il cross trovi la forza per allungare il passo con tale decisione. Tuttavia l’apprezzamento dell’euro non appare ora in dubbio, resta da capire ove possa rallentare il passo. Un probabile punto di riflessione tra gli investitori dovrebbero giungere al completamento del pull back tecnico profondo della trendline ascendente tracciata con i minimi crescenti del 7 giugno 2010 e dell’8 settembre 2010 e violata al ribasso il 26 novembre. Le resistenze dinamiche individuate dalla trend presa in considerazione transitano ora a 1,4580, livello ove peraltro vi  sono anche delle resistenze statiche quali i top del 13 gennaio 2010. Partendo da queste considerazioni è dunque lecito posizionarsi in acquisto a 1,4278. Con stop che scatterebbe al cedimento di 1,4180, il primo target intermedio è a 1,4429 mentre il secondo è a 1,4580.


Riccardo Designori


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