Euro, dall’asta portoghese può venire il nuovo spunto rialzista

Inviato da Redazione il Mer, 22/09/2010 - 11:02

Il successo delle aste di Grecia e Irlanda, unitamente a quanto emerso dal Fomc della Fed ieri sera ha consentito alla moneta unica europea di rafforzarsi con decisione nei confronti della valuta a stelle e strisce portandosi sui massimi delle ultime 7 settimane. A penalizzare il dollaro ha contribuito la dichiarazione della Fed circa la tempistica dell’aggiuntiva misura di ‘quantitative easing’: l’operazione di iniezione di centinaia di miliardi di dollari nell'economia dovrebbe essere posticipata e questo inevitabilmente rende più nervosi gli investitori sulle prospettive del dollaro. Simultaneamente l’euro guarda con particolare attenzione l’andamento del mercato primario dei titoli di Stato: per oggi è prevista un'asta tedesca da 6 miliardi di Bobl, i Bund quinquennali, ma soprattutto, guardando il segmento periferico, il collocamento portoghese. Il paese andaluso punta a raccogliere  tra 750 milioni e un miliardo sulle scadenze ottobre 2014 (cedola 3,6%) e ottobre 2020 (cedola 4,8%). Da un punto di vista pratico questi elementi, se positivi, potranno muovere il cambio oltre le ultime resistenze di 1,3340 generando così un nuovo segnale long con target a 1,3650. Considerando tuttavia la forza del recente rally, l’importanza di area 1,33 e la debolezza dei mercati azionari, per oggi è probabile assistere ad una giornata all’insegna del ritracciamento. In particolar modo se il pull back delle vecchie resistenze rotte dovesse completarsi, portando il cross nelle vicinanze di 1,3160, si avrebbe l’opportunità per un nuovo ingresso long. L’acquisto a 1,3160 vedrebbe lo stop in caso di ritorno sotto la soglia psicologica di 1,31 mentre il target intermedio si raggiungerebbe sui massimi di periodo a 1,33 e successivamente a 1,3650.

Riccardo Designori

Ricevi ogni giorno via email la newsletter sulle analisi Dax, Ftse Mib, Eutostoxx50.
ISCRIVITI ORA GRATUITAMENTE!!

COMMENTA LA NOTIZIA