ENI, verso possibili test dei supporti presso quota 13,65 euro

Eni fra i primi tre worst performer di giornata dopo i contri trimestrali che hanno messo in luce…

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Seduta contrastata per ENI, che al momento risulta fra i primi tre worst performer di giornata a Piazza Affari. I risultati del terzo trimestre 2017 snocciolati dalla società hanno messo in luce numeri sotto consenso, seppur in forte progresso rispetto al pari periodo del 2016.

 

Dal punto di vista tecnico ENI sta disegnando una candela ribassista che ha portato il prezzo a ridosso della parte bassa del canale laterale in costruzione dal 25 settembre scorso. Il movimento in questione va nella direzione di un deterioramento del quadro tecnico di breve e brevissimo dell’azione.

 

Le quotazioni infatti, dopo aver ripetutamente testato a cavallo tra il 26 settembre scorso e il 26 ottobre la coriacea resistenza statica a quota 14 euro, hanno intrapreso una veloce discesa che oggi le ha portate a violare al ribasso diversi supporti statici e dinamici di breve.

 

A tal proposito, è rilevante la rottura del supporto dinamico (linea tratteggiata nel daily chart in pagina) espresso dalla trendline ascendente che unisce i low del 19 e 26 ottobre, attualmente transitante in area 13,80 euro.

 

Adesso i corsi potrebbero seguire l’andamento discendente dettato peraltro dalla linea di tendenza tracciata, sempre sul daily chart, unendo la serie di top decrescenti partita il 16 ottobre sino a riportarsi verso il supporto statico di medio periodo posto nei pressi di quota 13,65 euro.

 

Pertanto, gli investitori che volessero implementare strategie short potrebbero effettuare ingressi in vendita su nuovi test di area 13,80 euro, con stop loss a 14 euro e target price 13,60 e 13,45 euro.

 

 


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