Eni prova la chiusura del gap a 17,37 euro

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La trendline che ha accompagnato il rally di Eni fin dai minimi del mese di marzo ha fornito nuovamente il suo sostegno a cavallo tra la passata e l’attuale settimana, permettendo al titolo del Cane a sei zampe di rimbalzare vigorosamente. Nella seduta della vigilia Eni si è riportata sopra la media mobile di breve termine, transitante in area 17 euro e sta tentando ora la chiusura del gap ribassista aperto il 21 settembre a 17,37 euro. Sopra tale livello verrebbero messi sotto attacco gli ultimi massimi relativi a quota 17,7 euro, la cui eventuale violazione confermata in chiusura di seduta darebbe un segnale rialzista con primo target a 18 euro. L’ostacolo non è tuttavia semplice in quanto costituisce il soffitto di un canale laterale che contiene le quotazioni di Eni dall’estate scorsa. Un fallimento dell’attacco potrebbe generare un indebolimento del titolo, con nuovo pericoloso test dell’area 17/16,75 euro dove si trovano a transitare tre livelli dinamici, le medie mobili di breve e medio termine e la già citata trendline rialzista, e un livello statico a 16,75. Una chiusura sotto tale quota porterebbe accelerazioni ribassiste verso 16,50 euro in prima battuta e 16,20 successivamente.


Operatività: Per l’apertura di posizioni long attendere una chiusura superiore a 17,7 euro con primo target a 18 e stop loss a 17,20. Short su chiusure inferiori a 16,75 con target 16,75 e 16,20 e stop loss a 17 euro.


Alessandro Piu


(7/10/2009 – 10:15)


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