Eni arriva al giorno della trimestrale con un quadro grafico in bilico

Inviato da Redazione il Gio, 28/10/2010 - 10:07

Giornata importante per i gruppi petroliferi europei. Se prima dell’apertura dei mercati Royal Dutch Shell ha comunicato di aver chiuso il terzo trimestre con un utile superiore alle stime degli analisti sulla scia di un aumento del prezzi del petrolio e del gas e ricavi, al netto di poste straordinarie, di 4,39 miliardi contro i 4,3 miliardi attesi, anche Eni si appresta nel corso della giornata a comunicare i propri risultati. Gli esperti di Intermonte si aspettano un Ebit adjusted di 3,755 miliardi e un utile netto adjusted di 1,355 miliardi. L’indebitamento è invece stimato a circa 24,1 miliardi. L’attesa diventa ancora più importante se si considera il quadro grafico del Cane a sei zampe. Il titolo ha infatti violato al ribasso ieri la trendline di medio termine che ne guidava i corsi dai minimi dello scorso primo luglio a 14,62 euro. Altri minimi crescenti che sono stati utilizzati per tracciare la trendline sono quelli del 25 agosto a 15,22 e del 24 settembre a 15,49 euro. Considerando che nel mese di ottobre le azioni non sono mai riuscite a superare le decise resistenze di area 16,30 e che le medie mobili del grafico daily a 14, 55 e 200 sedute sono incrociate negativamente, le possibilità di una gamba ribassista si fanno più che concrete. Anche perché i prezzi del petrolio sembrano essere nell’immediato impostati all’ingiù. In quest’ottica a livello tecnico è dunque possibile vendere 15,85 euro, posizionare lo stop a 16,12 euro e puntare come primo target a 15,40 euro . Il secondo, ma a quel punto andrebbe violata la trendline di lungo periodo, si attesta invece a 14,65 euro.

Riccardo Designori

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