Enel, solo chiusure sopra i top del 2009 daranno nuove scosse long

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Si mantiene in prossimità dei massimi di periodo Enel, con le azioni che scambiano oltre quota 4,30 euro. I titoli dell’ex monopolista traggono beneficio al momento anche del flusso di notizie sul fronte spagnolo. Il Governo di Madrid  dovrebbe infatti collocare nei prossimi giorni una nuova tranche del tariff deficit, per un importo pari a 1 miliardo di euro. Il piano complessivo prevede una cartolarizzazione di 22 miliardi di euro e Enel, attraverso la controllata Endesa dovrebbe essere il player a trarne maggiori benefici con un afflusso di circa 8 miliardi. La prima emissione da 2 miliardi è già stata effettuata lo scorso metà gennaio. Contestualmente a tale avvenimento il quadro grafico dell’ex monopolista ha visto un’accelerazione rialzista che ha permesso il completamento del doppio minimo disegnato tra il 23 novembre e il 14 gennaio. La tipica figura di inversione rispetto al trend precedente ha così permesso alle azioni di riportarsi di slancio in prossimità delle resistenze di area 4,15 euro. La successiva gamba rialzista intrapresa con l’allungo oltre le resistenze statiche appena menzionate ha così riportato i corsi azionari all’altezza dei top segnati a cavallo tra il settembre e il dicembre 2009. Partendo da questi presupposti non si può tuttavia sottolineare come l’intera soglia compresa tra 4,35/4,40 sia fondamentale per le sorti del titolo nel medio/lungo periodo: riportarsi sopra il livello significherebbe infatti uscire dalla fase di congestione dell’ultimo biennio e gettare le basi per riagguantare almeno i 5 euro. Questa considerazione, unitamente alla constatazione che il titolo nelle ultime settimane ha intrapreso la strada del rialzo senza mai mettere a segno significativi ritracciamenti, permette di intraprendere una strategia short di breve. In quest’ottica si inserisce anche l’evidenza che le azioni potrebbero completare il pull back tecnico della trendline di lungo periodo violata al ribasso in occasione della seduta del 22 novembre e attualmente transitante a 4,40 euro. La trend in questione è stata disegnata unendo i minimi crescenti dell’1 luglio, del 25 agosto e del 5 ottobre 2010. Ecco dunque che lo short a 4,35 euro prevede lo stop a 4,46 euro e punta dapprima al target di 4,15 euro e successivamente alla soglia psicologica dei 4 euro.


Riccardo Designori


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