Enel, possibile correzione fino a 3,05 euro?

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Gli analisti di Ubs hanno tagliato il giudizio sul titolo Enel a “sell” dal precedente “neutral” e il mercato ne approfitta per alleggerirsi di titoli del colosso energetico. Il target price è stato confermato a 2,9 euro. L’azione della società guidata da Fulvio Conti ha preso parte al rally azionario iniziato l’estate scorsa mettendo a segno un rialzo, dai minimi del 24 luglio, superiore al 50%. Un cammino che ha riportato le quotazioni sui livelli di metà febbraio 2012, in area 3,30 euro. Qui il titolo ha trovato una resistenza statica dalla quale è stato respinto per due volte da inizio anno. La seconda bocciatura ha riportato le quotazioni sul supporto intermedio a 3,16 euro che ha ceduta nella prima parte della seduta odierna. Enel ha così messo sotto pressione la trendline rialzista ottenibile dall’unione dei minimi del 25 luglio e 13 novembre 2012, transitante in area 3,13. La correzione non modifica al momento l’impostazione grafica positiva. Suonerebbe un primo campanello di allarme su caduta della citata trendline. L’evento porterebbe Enel sul target di quota 3,05 euro, supporto statico coadiuvato dal transito della media mobile a 55 giorni. Il segnale negativo scatterebbe su chiusure inferiori a quest’ultimo livello. Operativamente i pull-back sul supporto statico intermedio a 3,16 potrebbero essere sfruttati per l’impostazione di un’operatività short che prevederebbe un target a 3,05 euro. Successivamente bisognerebbe attendere la violazione al ribasso, non immediata, di quest’ultimo livello, per assistere a discede verso 2,97 e 2,85 euro. Stop loss su recupero di 3,23 euro.

Alessandro Piu

(18/1/2013)


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