Enel, portato a termine il pull back ora apre le porte al long

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Balzo in avanti nell’ordine del mezzo punto percentuale per Enel che inizia così l’ottava con un timido tentativo di rialzare la testa dopo la discesa patita a cavallo tra i top intraday del 7 dicembre a 3,294 euro e i minimi del 14 dicembre a 2,934 euro. Le azioni dell’ex monopolista hanno fatto registrare nelle prime battute un segnale interessante dal punto di vista tecnico. Si tratta di un elemento grafico in grado di invertire il recente down trend e dare il via ufficialmente a una nuova gamba ascendente. Il titolo ha infatti oltrepassato le resistenze statiche di breve poste a 3,018 euro. L’indicazione, che per essere ufficializzata dovrebbe essere confermata in chiusura di seduta, viene avvalorata da un altro elemento tecnico. Il low del 14 dicembre appare infatti come il pull back sporco, ossia leggermente anticipato rispetto al suo perfetto completamento che si avrebbe avuto a 2,8860 euro, della trendline discendente tracciata con i massimi decrescenti del 28 ottobre e del 14 novembre. La linea di tendenza in questione fu bypassata al rialzo in occasione dell’allungo messo a segno da Enel lo scorso 30 novembre. A far propendere per una visione long sul titolo vi è anche un’altra considerazione. Fatta eccezione per una rapida violazione intraday (non confermata a fine giornata) avvenuta il 25 novembre, il livello di supporto statico presente in area 2,80 euro ha ripetutamente sostenuto il titolo. La soglia menzionata, che coincide approssimativamente con i precedenti minimi storici del titolo toccati il 10 marzo 2009 a 2,8429 euro, è stata saggiata il 23 settembre e il 24 e 25 novembre. Considerando l’importanza strategica del livello menzionato e constatando che le azioni scambiano dallo scorso 10 agosto all’interno di un ampio trading range delimitato nella parte superiore dalle resistenze statiche di area 3,60/3,65 euro, vi è infine un ulteriore elemento grafico che si inserisce in un’impostazione tecnica rialzista. I minimi delle ultime tre sedute, quattro con oggi, si sono sempre mantenuti sopra i supporti dinamici offerti dalla trendline ascendente di breve ottenuta per l’appunto con i low crescenti del 14 e 15 dicembre. Partendo da tali presupposti, ingressi in acquisto a 3,02 euro hanno stop al cedimento dei 2,90 euro mentre hanno primo target di una strategia di breve a 3,12 euro. Gli obiettivi grafici di un’operatività di medio sono dapprima a 3,246 euro e successivamente a 3,595 euro.


Riccardo Designori


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