Dax, un long per un posizionamento scaccia paura

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Le vendite intraprese dal Dax dai massimi dello scorso 29 settembre, giorno in cui il paniere tedesco era arrivato a scambiare a 5.704,41 punti, hanno riportato l’indice in prossimità di un’area interessante per implementare una strategia long. In un clima particolarmente rovente come quello che sta caratterizzando l’ottava, la scelta risulta certamente controcorrente e rischiosa, tuttavia potrebbe regalare delle soddisfazioni interessanti in termini di rischio rendimento. L’analisi si basa inevitabilmente su un aspetto tecnico/grafico, eventuali news straordinarie in grado di cambiare lo scenario di fondo potrebbero annullarne il significato. Dopo aver fatto questa dovuta premessa, va evidenziato come i venditori siano tornati a farsi sentire dopo che il 28 e 29 settembre scorso il Dax aveva nuovamente testato le nuove resistenze dinamiche rappresentate dalla trendline ascendente tracciata con i minimi del 19 e del 26 agosto e violata al ribasso il 5 settembre scorso. Già in occasione del balzo del 16 settembre la linea di tendenza in questione aveva fatto sentire il suo peso, favorendo così il successivo test dei supporti statici presenti in prossimità dei 4.965 punti. L’analisi odierna, così come il grafico ad essa allegato, fa riferimento a un segnale di acquisto che risalta meglio sul chart a 30 minuti. La strategia long trae le sue basi dal rimbalzo, sostenuto anche dai volumi, che ha interessato l’andamento dei mercati azionari la scorsa settimana. Il gap up aperto il 27 settembre ha infatti permesso al Dax di oltrepassare le resistenze dinamiche di breve rappresentate dalle trendline discendente disegnata con i top del 16, 20 e 26 settembre. Le vendite di oggi e di ieri hanno favorito la chiusura del gap e il minimo intraday registrato finora ha visto le quotazioni del paniere fermarsi esattamente in prossimità del transito di detta trendline. Lo spunto tecnico va dunque nella direzione della strategia long. Partendo da questo presupposto è dunque lecito entrare in acquisto a 5.190 punti. Con stop che scatterebbe al cedimento dei 4.970 punti, ossia sotto i minimi della scorsa ottava, il primo target è individuato a 5.794 punti mentre il secondo, che punta all’estensione del doppio minimo che sembra in fase di costruzione, è particolarmente ambizioso e mira a chiudere la strategia a 6.346 punti.


Riccardo Designori


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