Dax, il rallentamento economico sembra aver gettato il seme del ribasso

Inviato da Redazione il Mar, 20/11/2012 - 11:48
Quotazione: DAX FUT

Nelle ultime settimane il sentiment positivo che ha interessato il Dax dai minimi di giugno sembra mutato. I primi segni di rallentamento congiunturale della locomotiva europea, unitamente ai diffusi ribassi che hanno interessato i panieri azionari globali dal giorno della conferma di Barack Obama alla Casa Bianca per altri 4 anni hanno infatti generato dei segnali di vendita sul daily chart che potrebbero avere riflessi negativi sullo sviluppo delle quotazioni nelle prossime settimane. Nello specifico, il segnale di vendita più significativo è emerso lo scorso 7 novembre. In quell’occasione i corsi del basket chiusero la seduta di contrattazione sotto i supporti dinamici di medio periodo espressi dalla trendline ascendente tracciata con i minimi crescenti del 5 e 28 giugno. A testimonianza della strategicità della linea di tendenza in questione, la positiva risposta alla pressione dei venditori emersa in occasione dei minimi del 26 luglio e, più recentemente, del 24,26 e 29 ottobre. La violazione dei supporti dinamici menzionati è stata accompagnata, sempre i 7 novembre, dal contestuale pull back, verificatosi con i massimi di giornata, della precedente trendline ascendente rotta al ribasso il 23 ottobre. Il riferimento è alla linea di tendenza tracciata con i minimi del 5 settembre e dell’11 ottobre. Il top del 7 novembre ha rappresentato il secondo test del cambio di stato dopo quello che era avvenuto in concomitanza con i massimi di giornata del 2 novembre. Il primo pull back della più importante violazione ribassista generata con la chiusura del 7 novembre sotto il valore di transito della trendline ascendente di medio menzionata in precedenza è invece avvenuto in apertura di giornata dell’8 novembre, segnando così l’avvio del movimento ribassista che ha accompagnato i corsi del Dax fino ai minimi del 16 novembre in area 6.950 punti. Nel corso della discesa, il basket ha così incrociato negativamente dall’alto verso il basso i supporti dinamici rappresentati dalle medie mobili esponenziali di breve/medio e lungo periodo. La ripartenza di ieri, che prosegue anche oggi nonostante il taglio del rating francese, è stato favorito dalla consistenza dei supporti statici presenti nell’intervallo tra i 6.885 e i 6.990 punti, tuttavia al momento quello in atto appare più un classico rimbalzo tecnico che la ripartenza di un nuovo e deciso movimento rialzista. Partendo da queste considerazioni, chi volesse valutare con favore la possibilità di implementare una strategia ribassista sul paniere tedesco potrebbe considerare di sfruttare nuove accelerazioni rialziste per posizionarsi in vendita a 7.255 punti. Con stop che scatterebbe in caso di chiusure sopra i massimi del 21 settembre scorso, quel giorno il paniere si fermò a 7.478 punti, il primo target della strategia verrebbe raggiunto a 6.890 punti mentre il secondo si avrebbe a 6.645 punti.

Riccardo Designori

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