Campari fatica a digerire i massimi di area 6,83 euro

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E’ la quarta volta in meno di un mese che il titolo Campari tenta l’assalto alla resistenza di area 6,83 euro, quota raggiunta in intraday con precisione millimetrica due sedute fa, e sulla quale l’azione del comparto beverage ha aperto stamattina e il 23 ottobre scorso. In tutti e tre i casi ne è nata una pressione al ribasso che ha generato una candela nera a fine giornata. Per quanto riguarda la seduta odierna Campari arretra di mezzo punto percentuale circa, appena al di sotto dei 6,75 euro. Il primo supporto di interesse transita in area 6,63 euro (media mobile a 14 periodi). Se violato al ribasso lascerebbe spazio ad estensioni in direzione di quota 6,50 e al test della trendline rialzista in essere dai minimi di marzo. La rottura al ribasso di quest’ultima, confermata da una discesa sotto il supporto statico a 6,4 euro (a 6,36 si trova anche la media mobile di medio termine), genererebbe un segnale negativo con primo immediato obiettivo a 6,30 e successivamente in direzione dei 6 euro. Avrebbe implicazioni rialziste, per contro, una chiusura sopra 6,83 sostenuta da incremento dei volumi, evento che proietterebbe Campari verso i 7 euro in prima battuta e l’area dei 7,25 in un secondo momento. Da segnalare il comportamento dell’oscillatore Rsi, che non conferma il ritorno sui massimi dell’anno in area 6,83.


Operatività: Per le posizioni long in essere prendere beneficio su chiusure inferiori a 6,63 euro. Nuovi long oltre 6,83 confermato in chiusura e sostenuto da incremento dei volumi. Target a 7 euro e stop loss a 6,63.


Alessandro Piu


(10/11/2009 – 11:45)


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