Banco Popolare tenta primo avvicinamento a 1,085

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Il comparto bancario guida i rialzi a Piazza Affari nella prima seduta della settimana, grazie alle indiscrezioni rilanciate dal Financial Times. Secondo il quotidiano britannico Germania e Francia potrebbero agire congiuntamente per allentare i requisiti patrimoniali richiesti da Basilea 3 e favorire così il trasferimento di fondi all’economia. All’interno del settore il titolo del Banco Popolare guadagna abbondantemente oltre il 2 per cento. Dai minimi dello scorso 9 gennaio l’azione ha guadagnato circa 25 punti percentuali giungendo, settimana passata, a rompere al rialzo la trendline ribassista che dai massimi del 12 ottobre transita per quelli del 21 dicembre e si trova attualmente nei pressi della media mobile a 14 giorni a 0,9579 euro. Il superamento, accompagnato da volumi in crescita, è stato coronato dal test della resistenza statica di area 1,085/10 euro, corrispondente ai massimi del 21 dicembre e di metà novembre. Oltre tale soglia per Banco Popolare arriverebbe un importante segnale rialzista in grado di proiettare target a 1,20, 1,30 e 1,374 euro. Al ribasso, eventuali correzioni potrebbero essere favorite dall’ingresso dell’oscillatore Rsi in area di ipercomprato e non creerebbero problemi fino a tenuta della descritta trendline ribassista. Chi volesse seguire una strategia long potrebbe impostare ordini in acquisto a 0,99 euro con target a 1,042. 1,085 e 1,20 euro e posizionando lo stop loss su rottura al ribasso di 0,965.    


Alessandro Piu


(23/01/2012)


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