Banco Popolare potrebbe prendere fiato

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Dopo l’exloit della seduta di inizio settimana, +11,65% il bilancio finale, il titolo del Banco Popolare conserva un guadagno anche nella sessione in corso, salendo dello 0,5 per cento circa. News e indiscrezioni sostengono l’azione della ex-Lodi. La manovra varata dal Consiglio dei ministri attribuisce al ministero dell’Economia la possibilità di concedere la garanzia statale sulle passività delle banche italiane con scadenze da tre mesi a cinque anni o, dall’1 gennaio 2012, sulle obbligazioni bancarie garantite per sette anni. Inoltre starebbe diventando più accesa la battaglia dei fondi esteri sul bond da un miliardo di euro che l’amministratore delegato Saviotti ha messo in campo per rispondere alle richieste di aumento di capitale dell’Eba. Con il riconoscimento del bond convertibile soft mandatory, senza tuttavia arrivare a una sua conversione, l’amministratore delegato punta ad accrescere i ratio patrimoniali del Banco e rispondere così alle richieste dell’Eba. I fondi esteri punterebbero tuttavia proprio a una conversione anticipata. Graficamente l’azione rimane impostata al ribasso nonostante il recupero di 34 punti percentuali effettuato dai minimi di fine novembre. Una risalita che ha riportato le quotazioni al di sopra della resistenza statica (ex-supporto) a 0,951 euro e fino al test della trendline ribassista di medio termine discendente dai massimi del 18 febbraio scorso. E’ possibile che prima di sferrare un attacco sull’area resistenziale tra 1,064 e 1,079, il Banco Popolare debba ritracciare parte del guadagno indicato. Possibile area di ingresso long diventerebbe in tal caso quota 0,98 euro con target 1,06 euro e 1,14 successivamente. Stop loss su rottura decisa di 0,95 euro. 


Alessandro Piu


(06/12/2011)


  


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