Banco Popolare, il long punta alla tenuta dei supporti dinamici espressi dalla trendline

Inviato da Redazione il Ven, 20/07/2012 - 09:46

Inizio di giornata con il segno meno per il titolo del Banco Popolare, appesantito in tal senso dalla generale impostazione ribassista delle società quotate a Piazza Affari. Le azioni del gruppo bancario hanno tuttavia mostrato ieri degli interessanti spunti in ottica rialzista, motivo per cui la perdita odierna non desta al momento particolari preoccupazioni. Nel corso di questa ottava il titolo ha nuovamente testato i fondamentali supporti dinamici espressi dalla trendline ascendente tracciata con i minimi del 25 novembre e del 16 maggio. La linea di tendenza menzionata in molteplici occasioni nelle ultime settimane ha mostrato la sua strategicità. I minimi intraday delle sedute del 17 e 18 maggio piuttosto che del 12 e 14 giugno hanno trovato nel transito della trendline un valido sostegno, capace ogni volta di arginare la pressione dei venditori e di far ripartire al rialzo i corsi azionari del Banco Popolare. Lo scorso 20 giugno l’azione dell’istituto di credito avevano iniziato a segnare un miglioramento significativo del deficitario quadro tecnico che ne penalizza l’andamento di Borsa ormai da molti mesi. Il riferimento è all’accelerazione che appunto il 20 luglio ha consentito all’azione di oltrepassare le vecchie resistenze dinamiche fornite dalla trendline ribassista tracciata con i massimi decrescenti del 13 e 30 aprile. La discesa intrapresa dai massimi di periodo dello scorso 2 luglio a 1,076 euro appare così il classico movimento intermedio utile per accumulare l’azione in vista di una nuova progressione. La discesa in tal senso è stata agevolata dalla presenza in area 1,08 euro di un solido livello resistenziale di matrice statica che già nei mesi precedenti aveva sempre avuto una valenza particolare all’interno delle normali fluttuazioni di Borsa dell’azione. E’ dal 3 maggio che il titolo scambia nel trading range delimitato superiormente dalle resistenze appena citate. Solo la loro violazione, necessariamente da confermarsi in chiusura di seduta, permetterebbe al titolo di generare un nuovo deciso segnale d’acquisto, in questo caso di medio termine. Pur notando come degli elementi di negatività dal punto di vista grafico giungano dalle medie mobili, incrociate negativamente sul daily chart, e dal recente cedimento del 12 luglio scorso dei supporti dinamici forniti dalla trendline  ascendente tracciata con i minimi del 19 e 26 giugno, le considerazioni sviluppate in precedenza nel corso dell’analisi portano a prediligere la possibilità di implementare una strategia long sul Banco Popolare. In tal senso ad agevolare quest’eventualità vi è anche la constatazione che l’azione scambia in prossimità dei propri minimi assoluti. Partendo da questi presupposti, chi volesse posizionarsi in acquisto sul titolo potrebbe valutare l’ingresso long a 0,9165 euro. Con stop posto a 0,8550 euro, il primo target si avrebbe a 0,981 euro mentre il secondo, volutamente conservativo in un’ottica di facilitazione temporale del trade, si avrebbe a 1,055 euro.

Riccardo Designori

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