Azimut: fondamentale superare la resistenza statica fra 19,50 – 20 euro

Forte direzionalità supportata dai volumi, solamente la barriera a 20 euro può ostacolare il rally del titolo…

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Si fa sempre più interessante il quadro tecnico di Azimut. Le recenti evoluzioni rialziste del titolo hanno denotato direzionalità sui volumi, facendo ipotizzare un possibile cambio di sentiment sul titolo. In un sol colpo Azimut ha riconquistato l’ambito livello grafico a 17,38 euro ed ha violato la resistenza dinamica di lunghissimo periodo visibile su timeframe daily e settimanale unendo i top del 15 maggio 2015 e 7 agosto 2017, testata anche nella seduta del 3 ottobre scorso.

 

Il movimento ha trovato sfogo fino al contatto con le coriacee resistenze di natura statica collocate a 19,5 euro (massimi del 2017), livello toccato il quale il prezzo ha ripiegato velocemente verso i minimi di ieri a 18,22 euro.

 

Dal punto di vista quantitativo, il movimento è stato supportato dall’RSI. Ora, nonostante la correzione di martedì e mercoledì, l’oscillatore si trova ancora in un’area di Ipercomprato. Un miglioramento sensibile dello scenario si avrebbe, se i compratori riuscire ad imporre la loro forza, con il breakout di quota 20 euro. A quel punto il rally del titolo potrebbe proseguire nel medio termine in direzione dei massimi 2016.

 

L’impostazione non dovrebbe subire variazioni anche nel caso di ribassi contenuti entro fine settimana. In tal caso, un primo supporto a controllo della fase attuale è stimato a 17,38-17,40 euro. Solo sotto questo livello (visibile su timeframe settimanale) il mercato potrebbe smentire il movimento di questa settimana.

 

Analisi fondamentale, titolo a sconto su multipli 2018

Azimut, i numeri

 

Il rally di Azimut fonda le sue radici su ragioni di carattere fondamentale. Il mercato ha apprezzato gli annunci di un maxi dividendo da 2 euro per azione (cifra che equivale a un payout superiore al 100%, ed uno yield del 12%) e la conferma degli obiettivi al 2019.

 

Nel dettaglio, il management di Azimut ha detto di aspettarsi 300 milioni di euro di utile netto consolidato entro il 2019. Inoltre, i dati preliminari 2017 hanno consentito al management di formulare previsioni rosee per il 2017, visto come il secondo miglior utile netto consolidato della storia del gruppo, compreso fra 215 e i 225 milioni di euro.

 

A livello di valutazione relativa il P/E stimato sul 2018 è pari a circa 13,7x, a sconto rispetto al settore. Il Return on Equity (ROE) di Azimut è visto al 33,4%, contro una media del settore di circa 19,2 per cento (fonte: Bloomberg).


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