Atlantia, questa mattina è scattato un nuovo segnale di vendita

Inviato da Redazione il Mer, 24/08/2011 - 10:57

In deciso ribasso dopo la prima ora di contrattazione, Atlantia paga a caro prezzo il duplice attacco che viene sia dal fronte fondamentale che da quello tecnico. Per quel che concerne il primo aspetto il riferimento è alla possibile estensione della Robin Hood Tax anche alle società che gestiscono in concessione servizi di telecomunicazioni, di autostrade e a tutte le società che operano con concessioni pubbliche come aeroporti e servizi locali. Il secondo punto vede invece nella rottura del minimo intraday del 19 agosto posto a 10,37 euro l’ennesimo segnale di vendita generato nell’ultimo periodo. Il cedimento del supporto statico di breve è significativo in quanto di fatto spalanca le porte a nuovi ribassi aventi come target i minimi del marzo 2009 a 8,3265 euro. A far propendere per questo scenario vi è la constatazione che con i ribassi dell’1 agosto le azioni hanno bypassato dall’alto verso il basso la trendline di lungo periodo ottenuta con i minimi crescenti del 23 giugno 2009 e del 25 maggio 2010. La rottura ha portato al completamento di un doppio massimo la cui estensione, dal punto di violazione, avrebbe la soglia psicologica degli 8 euro. In un contesto che vede le medie mobili di breve e di lungo sul grafico daily ancora incrociate negativamente, la mancata reazione denotata in prossimità della soglia psicologica dei 12 euro è un altro spunto emblematico dell’attuale debolezza della concessionaria autostradale. Partendo da questi presupposti e volendo sfruttare la debolezza del titolo per implementare una strategia short, ecco che la vendita a 10,42 euro permette di mettere nel mirino dapprima il target intermedio di 9,93 euro e successivamente quello finale di 8,45 euro.

Riccardo Designori

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