Argento, il quadro grafico potrebbe far brillare la materia prima

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L’inizio della giornata di contrattazioni dell’argento dà indicazioni positive in ottica rialzista. La pregiata materia prima ha infatti trovato la forza per oltrepassare le resistenze dinamiche rappresentate dalla trendline superiore del canale discendente che ne caratterizza i corsi dallo scorso 26 maggio. La trend in questione è stata ottenuta con i top decrescenti del 31 maggio e del 10 giugno. Ad orientare questa visione vi sono peraltro altri elementi grafici: a cavallo tra il 27 giugno e l’1 luglio il metallo ha nuovamente testato i delicati supporti statici posti in area 33,30/33,35 dollari. Il livello appena menzionato aveva svolto egregiamente il proprio compito di sostegno alle quotazioni nel corso del mese di maggio, ossia in occasione del violento movimento ribassista partito dai top del 28 aprile a 49,5313 dollari al minimo del 12 maggio a 32,3125 dollari. Proprio quest’ultima seduta aveva fatto emergere in modo chiaro la strategicità dei supporti di area 33,30 dollari, con la chiusura di giornata a 34,7225 dollari dopo una lunga spike di rigetto. In un contesto che vede la media mobile a 14 sedute incrociata positivamente dal basso verso l’alto, un altro elemento positivo per la ripresa del trend rialzista viene dalla presenza di un doppio minimo disegnato dal 24 giugno in poi e completato con l’allungo del 5 luglio. In base alle considerazioni sviluppate nel corso dell’analisi ecco che acquisti a 35,90 dollari, con stop al cedimento dei 34,40 dollari, permettono di puntare ad un target intermedio di 37,63 dollari e a uno finale di 40,85 dollari.


Riccardo Designori


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