Ansaldo Sts, la pressione sulle resistenze a 7,57 euro segnala un’opportunità buy

Inviato da Redazione il Mar, 10/01/2012 - 11:44
Quotazione: ANSALDO STS

L’ottima intonazione odierna della Borsa milanese fa da traino anche alle quotazioni di Ansaldo Sts. Le azioni della controllata di Finmeccanica ne stanno così approfittando per mettere sotto pressione le ultime resistenze statiche poste in area 7,57 euro: si tratta dell’ultimo ostacolo prima di un possibile ritorno sui massimi dello scorso 24 ottobre  a 8,27 euro. Pur evidenziando la necessità di una definitiva violazione delle resistenze menzionate per avere un chiaro segnale d’acquisto, vi sono diversi elementi di stampo tecnico a far propendere per la possibilità di implementare una strategia long sul titolo. Nella fattispecie il riferimento è alla constatazione che l’allungo intrapreso lo scorso 29 dicembre ha portato alla definitiva e chiara violazione delle resistenze dinamiche espresse dalla trendline discendente tracciata con i massimi decrescenti del 29 novembre e del 5 gennaio. In realtà la linea di tendenza in questione era già stata bypassata al rialzo il 23 dicembre, tuttavia nelle sedute successive il titolo aveva stazionato e chiuso sempre in prossimità dell’area di transito dei nuovi supporti dinamici offerti dalla trendline line. Considerando che il movimento in atto nasce dopo che lo scorso 15 dicembre le azioni avevano nuovamente testato gli strategici supporti statici presenti in prossimità dei 6,75 euro e che il titolo scambia all’interno di un trading range ormai dallo scorso 4 novembre, ecco spiegato perché quello in atto potrebbe rappresentare l’attacco decisivo alle resistenze menzionate in precedenza. Significativo anche il comportamento delle ultime sedute: nelle ultime 4 giornate di Borsa il titolo ha sempre trovato un valido sostegno nelle medie mobili di breve/medio e lungo periodo transitanti nel range compreso tra i 7,245 e i 7,3498 euro e incrociate positivamente dal basso verso l’alto lo scorso 30 dicembre. Chiusure oltre i 7,50 euro, già avvenute il 3 gennaio, infine segnerebbero il definitivo completamento di una tipica figura di stampo rialzista quale il doppio minimo in costruzione dallo scorso 4 novembre. Partendo dalle considerazioni emerse nel corso dell’analisi, eventuali ingressi in acquisto a 7,53 euro avrebbero target intermedio a 7,945 euro e finale a 8,25 euro. La completa estensione del double low citato peraltro avrebbe target a 8,27 euro, esattamente il valore toccato con il massimo del 24 ottobre. Lo stop invece scatterebbe al cedimento dei 7,20 euro.

Riccardo Designori

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