Ansaldo Sts in attesa alla barriera dei 7,65 euro

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Rientra in parte la fiammata iniziale con la quale il titolo Ansaldo Sts è salito a mettere nuova pressione alla resistenza di quota 7,65 euro. E’ la terza volta che l’ostacolo viene attaccato dalla fine del mese di febbraio. In precedenza è stata violata nelle sedute del 27 gennaio e dell’8 e 9 febbraio ma in tutte le occasioni la rottura non è stata confermata in chiusura di seduta. Dopo quasi due ore dall’inizio delle contrattazioni Ansaldo Sts guadagna l’1,2% spinto ai vertici del Ftse Mib dall’intervista rilasciata dall’amministratore delegato Sergio De Luca ad Affari & Finanza. De Luca ha ribadito gli obiettivi del piano finanziario 2012-2014 ed espresso ottimismo sul futuro dei mercati in cui l’azienda opera, il segnalmento ferroviario e i sistemi integrati di trasporto. Ansaldo Sts si attende di sovraperformare la crescita media dei due comparti nei prossimi anni, attesa rispettivamente all’1%-2% e al 6%-9%. Il mercato guarda anche con interesse al programma di riduzione dei costi per 300 milioni di euro che la società prevede di ripartire tra esterno (150 milioni) e interno (150 milioni) senza tuttavia ricorrere a nuovi tagli del personale. Tornando al quadro grafico del titolo, Ansaldo Sts si muove dalla terza decade di dicembre all’interno di un ampio canale laterale. La base è costituita dal supporto di quota 7,15 euro mentre la parte alta è rappresentata dalla resistenza già descritta a 7,65 euro. Con una rottura al rialzo, confermata in chiusura di seduta, Ansaldo Sts andrebbe a ritrovare la trendline ribassista che dai massimi dell’aprile 2010 si congiunge con quelli di metà gennaio e di metà febbraio del 2011, linea attualmente transitante a 7,85 euro. Il target finale della violazione andrebbe tuttavia ricercato sui massimi del 24 ottobre 2011 a 8,27. L’opzione rimarrà attiva fino a che il titolo si manterrà al di sopra dei supporti intermedi di quota 7,46/38 euro, dove si trovano anche le medie mobili di breve, medio e lungo termine e la cui caduta favorirebbe un ritorno nella parte bassa del range. Per l’apertura di posizioni long possibile pertanto attendere rottura al rialzo di 7,65 e seguente pull-back con target a 7,85, 7,95 e 8,27 euro. Possibile posizionare stop loss su caduta di quota 7,46.  


Alessandro Piu


(19/3/2012)


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